CLa Croazia è un viaggio che ho sognato a lungo, nonostante ci sia solo un piccolo lembo di mare a dividerlo dall’Italia.

Sono tanti i collegamenti per raggiungere la Croazia dall’Italia: l’aereo, il traghetto o perfino l’auto, tutti piuttosto economici e che ci permetteranno di approdare dall’altra parte dell’adriatico.

La Croazia è stato cronologicamente l’ultimo paese da me visitato, l’obiettivo principe da visitare, i Laghi di Plitvice.

Laghi di Plitvice, Croazia
Laghi di Plitvice, Croazia

Croazia On the Road: 1° Giorno

Dalla Calabria, ho preferito viaggiare in auto (con traghetto da Bari) per rendere le mete prefissate tutte a portata di mano.

Come sempre ho potuto risparmiare, organizzando e prenotando tutto con qualche mese d’anticipo rispetto al periodo di viaggio prescelto.

Dopo una notte di traghetto, ecco Dubrovnik e la ricerca della casa scelta per il soggiorno croato. Base a Mlini, a un tiro di schioppo dalla perla dell’adriatico, l’appartamento scelto è basilare, dotato dei comfort e un cortiletto in comune con gli altri ospiti della struttura, e fiori colorati e curati dalla simpatica e accogliente proprietaria.

Giusto un paio d’ore di riposo e si parte già alla ricerca di nuovi orizzonti.

Da Dubrovnik, il punto d’interesse prescelto è il fiordo montenegrino di Kotor, noto anche come Bocche di Cattaro.

Fiordo di Kotor in Croazia

Dalla cittadina croata, la strada per raggiungerlo è relativamente breve, ma fra dogane, traffico e numerosi posti di blocco, l’impresa si è rivelata non semplice.

Il posto è magnifico e incontaminato, le montagne che disegnano il fiordo superano anche i 1000 m d’altezza, il cielo e la vegetazione danno una splendida colorazione alle acque. Arrivando da Dubrovnik, ho potuto costeggiare buona parte dei suoi 28 km.

Il luogo risultava affollato di gente, i bimbi si divertivano a giocare in acqua, chi pescava in simbiosi con il posto, chi prendeva il sole, o semplicemente chi si godeva lo spettacolo naturale che si presentava agli occhi.

La sfortuna è stata però costeggiarlo tutto, io ero alla ricerca dei suoi 50 tornanti ripidi, dicono sia una delle strade più belle da percorrere in auto/moto. Purtroppo non posso confermarvelo.

Chi di voi sa che esistesse un fiordo in Montenegro? Nessuno? Beh se vi trovate da quelle parti, approfittatene e non fate come me, trovate e cavalcate quei tornanti e non abbiate fretta di tornare in Croazia, i posti di blocco sono tanti, sarebbe un peccato rovinare il viaggio.

Croazia On the Road: 2° Giorno

Il giorno seguente visto che a guidare sarei stato sempre io e non i miei compagni di viaggio, si è optato per l’escursione delle magnifiche Isole Elafiti (Elaphiti Islands) che come gemme verdi si trovano incastonate nel magnifico azzurro mare di Dubrovnik.

Isole Elafiti in Croazia

Prenotato il tour (sono tante le compagnie che l’offrono e a buon mercato), la mattina ci si alza di buon ora, per imbarcarsi e scoprire queste isole dalla natura incontaminata.

Un tempo di proprietà degli Asburgo e meta delle villeggiature della famiglia reale e della bellissima Principessa Sissi d’Austria.

Il tour vi porterà via un giorno intero, e fra una visita, un cartoccio di spigola sulla nave e un pit stop rinfrescante nelle pulite acque croate, il tempo volerà via.

Croazia On the Road: 3° Giorno

Il terzo giorno, lasciato l’appartamento, decidiamo di spostarci all’interno del paese, per raggiungere i Laghi di Plitvice. Di fronte a noi, tanta strada, 500 Km più o meno d’autrostrada impeccabile.

Percorsa esattemente metà strada possiamo fare una sosta su Spalato e rinfrescarci dall’afoso caldo di agosto.

Passeggiata e birra in centro, una foto ricordo al Palazzo di Dioclezano (io la foto ricordo essendo appassionato di calcio, l’ho fatta anche davanti lo stadio dell’Hajduk Spalato) e via di nuovo in auto.

Tanto più ci avviciniamo alla meta, tanto più lo scenario cambia. Dall’azzurro mare al verde di montagna, dal caldo al fresco.

Base come detto prima a Rastoke, non solo per risparmiare qualcosa sulla dormita, ma soprattutto per la particolarità del borgo e fidatevi di me, non si può non visitarla!

Rastoke in Croazia
Rastoke, Croazia

Molti non riportano questa località nelle loro guide, ma se volete passare un ora o una giornata in tranquillità assoluta, sorseggiando una birra con gli amici, con la famiglia o la persona della vostra vita, è uno di quei luoghi cosidetti magici.

Qui l’uomo ha saputo collaborare con la natura, costruendo una serie di case e mulini ad acqua, tutti collegati fra loro. Sembra quasi di stare nel villaggio Hobbit del Signore degli Anelli.

Croazia On the Road: 4° Giorno

Rifocillarsi ai piccoli laghi a Rastoke è stato fondamentale per poter visitare il giorno dopo i ben più famosi Laghi di Plitvice.

Il consiglio è quello di presentarvi agli ingressi il prima possibile, per evitare le lunghe code di turisti che affollano il luogo. Il biglietto potete farlo anche sul posto e con una trentina d’euro s’entra in un mondo magico, l’azzurro e il verde sono i colori predominanti.

16 in totale i laghi terrazzati collegati fra di loro da un’infinità di cascate e sono visitabili in tutte le stagioni e ogni stagione da il suo personalissimo tocco ai Laghi.

Il cammino per visitare tutto questo ben di Dio è lungo e tortuoso e tutta la bellezza del posto non posso descriverla in un semplice articolo, non le renderei merito. Dovete viverli!

Croazia On the Road: 5° – 6° e 7° Giorno

Rientrati a Mlini, i giorni successivi sono stati di relax assoluto e di visita alle mura della città di Dubrovnik, il biglietto ve l’anticipo, non va a buon mercato.

Un’altra angolazione per ammirare la città, potete averla prendendo la funicolare (anche questa non a buon prezzo) e arrivare così sul Monte Srdj. Io ho scelto il solo viaggio d’andata e a meno che non prendiate un taxi, o qualsiasi altro mezzo di trasporto, una volta arrivati in cima, per tornare giù, munitevi di pazienza e scarpe da trekking, non sarà per niente una passeggiata!

In una settimana ho avuto modo chiaramente di apprezzare anche la gastronomia croata che non discosta molto dalla nostra, stessi profumi e spezie ad insaporire i piatti di pesce sempre freschissimo.

Ho scelto più volte le Konobe, che sono delle trattorie per lo più a conduzione familiare, dove ho mangiato davvero molto bene. Non così altrettanto bene posso dire per quanto riguarda il vino anche se ai miei compagni di viaggio sembrava piacere moltissimo. Come si dice, son gusti del resto!

L’unico problema riscontrato in Dubrovnik è stato il parcheggio, davvero molto complicato trovarlo all’aperto.

Avrei molto altro ancora da dire sul mio viaggio e sicuramente tanto ancora da vedere in Croazia, ma sono consapevole che tutto di questo piccolo pezzo di terra e del mio viaggio non posso dirvi, io ho avuto il mio, ora tocca a voi scoprire bellezze e curiosità croate, sperando di avervi ispirato a scegliere questo paese.