Questo titolo sembra più che altro un ossimoro ma noi ci abbiamo provato veramente a fare un weekend economico alle Cinque Terre. Ci saremo riusciti?

Viaggio low-cost alle Cinque Terre
Viaggio low-cost alle Cinque Terre

Giorno 1 – Monterosso e Vernazza

Siamo stati tre giorni e abbiamo alloggiato sempre presso l’Affittacamere Graziella. Un posto carino, in mezzo alla natura, silenzioso, semplice. La signora Graziella è sempre disponibile e ci ha anche regalato un grande cesto di ciliegie appena raccolte.

Il primo giorno dopo aver posato i bagagli abbiamo raggiunto il parcheggio gratuito accanto al “Santuario di Nostra Signora di Soviore” e siamo scesi a Monterosso a piedi attraverso il percorso n.509 (durata di un’ora). Sconsigliato se non avete le ginocchia buone. A giugno, sotto al sole cocente, non è stato proprio il massimo, ma si passa attraverso acacie e castagni e se non avete fretta può essere la strada giusta per voi.

Raggiunto Monteresso iniziamo a girare il paesino e ad esplorare le innumerevoli viette piene di negozietti e ristorantini. Pranziamo coi panini che ci eravamo portati da casa e costeggiando il mare andiamo verso la stazione da cui prendiamo il treno per raggiungere Vernazza. Biglietto normale da 4,00 euro (ebbene sì, per ora niente Cinque Terre Card. Per oggi non ci conviene, ne riparleremo per domani.

A Vernazza ci fermiamo nella piazzatta principale a fare rifornimento d’acqua presso la fontanella super gettonata che si trova lì. Dopo le dovute esplorazioni e foto che immortalano le bellissime casette colorate, è ora di riprendere il treno e tornare a Monterosso (4 euro).

Da qui acquistiamo il biglietto per l’autobus (1,50 euro) che ci riporta alla fermata Soviore, dove abbiamo parcheggiato la macchina. A cena mangiamo nella nostra casetta cucinando qualcosa comprato al supermercato.
In tutto il primo giorno abbiamo quindi speso 9,50 euro di trasporti, con la Cinque Terre Card ne avremmo spesi 16 (scade alle 24:00 del giorno di convalida quindi non avremmo potuto usufruirne il giorno successivo).

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Giorno 2 – Corniglia e Manarola

Il secondo giorno, su consiglio della Signora Graziella parcheggiamo al “Parking Vernassoa” a 10 euro per il giornaliero (costava 15 ma dato che ci mandava la signora ci ha fatto lo sconto), navetta per raggiungere il paese inclusa (andata e ritorno ovviamente).

A Vernazza facciamo la Cinque Terre Card a 16 euro a testa e prendiamo a piedi il sentiero azzurro (incluso nella card, altrimenti costerebbe 7,50 ) che ci porta fino a Corniglia. Anche qua vale lo stesso discorso per il percorso del giorno 1: valutate in base alle vostre condizioni fisiche (e mentali…). É lungo 3,5 km, sono 2 ore di strada prevalentemente in salita ma quasi mai al sole, per fortuna!. Quindi valutate voi se ne vale la pena o se preferite prendere il treno e arrivare in 3 minuti.

Ci godiamo Corniglia andando al ristorante “Il Pirun”, per me trofie al pesto! Prezzi normali, non eccessivi. Poi è il turno di Manarola, questa volta prendiamo il treno (incluso nella Cinque Terre Card), per oggi abbiamo camminato a sufficienza.

A Manarola facciamo la Via dell’Amore che ci permette di vedere il paese da davanti. Uno scorcio spettacolare. La via ad un tratto si interrompe a causa delle frane quindi dobbiamo tornare indietro. Da Manarola prendiamo il treno, torniamo a Vernazza, prendiamo una pizza d’asporto (5 euro circa), chiamiamo il ragazzo del parcheggio che viene a recuperarci e torniamo a casa con le nostre pizze calde.

Giorno 3 – Riomaggiore, Portovenere e La Spezia

Il terzo e ultimo giorno ci dirigiamo verso La Spezia dove parcheggiamo gratuitamente la macchina in una via abbastanza vicina al centro, giriamo un po’ la città e arriva l’ora di pranzo dove, confessiamo, cediamo al Mc Donald. Dopo pranzo prendiamo l‘autobus (credo 2,50 euro) per raggiungere Portovenere, una città che non fa parte delle Cinque Terre ma che sicuramente vale la pena visitare. Da qui torniamo a La Spezia (sempre in bus) e dalla stazione prendiamo il treno per Riomaggiore (4 euro).

A Riomaggiore passiamo la nostra ultima serata, gustandoci un cono di fritto misto e uno di patatine fritte, al tramonto, vista mare. Torniamo a La Spezia, raggiungiamo la macchina e siamo pronti (non proprio) per tornare alla vita di tutti i giorni.

Tiriamo le somme

Concludo che è stato un viaggio piuttosto economico perché abbiamo mangiato spendendo poco, quando abbiamo mangiato fuori abbiamo trovato soluzioni abbordabili (tralasciamo il Mc Donald). Per i trasporti credo che siamo riusciti a trovare i compromessigiusti anche se forse avrei preferito spendere un po’ di più ed evitare certe camminate allucinanti sotto al sole. Con circa 10 euro di trasporti al giorno siamo riusciti a vedere le Cinque Terre e abbiamo “vinto” anche La Spezia e Portovenere.

Spero che questa nostra esperienza possa esservi utile per godere di un bel weekend in un posto unico senza doversi preoccupare di spendere troppo.

Buon viaggio!