Quale poteva essere il posto migliore in cui iniziare a scrivere il mio primo articolo sui viaggi, se non il sedile di un aereo?

In volo verso Shanghai, dopo l’ennesimo film e quasi a destinazione senza aver mai chiuso occhio, la mente inizia a divagare…

Per scrivere di viaggi, si potrebbero spendere infinite parole ed ancora non sarebbero abbastanza…ma il viaggio poi, cos’è? Mi sembra naturale iniziare da questa domanda, che sorge così spontanea, ma a cui è così difficile trovare una risposta.

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cosa-significa-viaggiare

Viaggiare è sicuramente sinonimo di scoperta, avventura, conoscenza ed accrescimento. E vogliamo non parlare del lato divertente e comico? Quando nulla va secondo i piani, ma alla fine ti fai una risata perchè è andata anche meglio di come te l’aspettavi!

Come partire allo sbaraglio con la tua compagna d’avventura per un mese in Thailandia, dormire nella giungla in un micro villaggio di venti anime! Ma anche spostarsi da sole da un’isola all’altra a bordo di un peschereccio circondate da sette marinai thai, che ti preparano il thè caldo vedendoti giustamente preoccupata.

Pagine e pagine di avventure assurde ed indelebili da scrivere…

Ma il viaggio a volte è anche tempesta, quando sei solo con il tuo zaino e nessuno intorno a te parla la tua stessa lingua. Quando quello stesso zaino diventa il tuo scudo e ti trasformi nella tua versione migliore: te stesso, senza maschere, senza una parte da recitare e senza forzature.

Se dovessi rispondere alla domanda “cosa è per te il viaggio?”, sicuramente risponderei che è la strada più difficile e più bella verso se stessi.

“arrivando ad ogni nuova città, il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più di avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più, t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti”.


Italo Calvino

Vacanzieri, diventate viaggiatori!