“Il giardino dei tarocchi non è il mio giardino ma appartiene a tutti che mi hanno aiutata a completarlo. Io sono l’architetto di questo giardino. Ho imposto la mia visione perché non ho potuto fare altrimenti”.

Niki de Saint Phalle

Se solo la primavera si decidesse ad arrivare!

Basta con la pioggia, vogliamo sfruttare i ponti del 25 Aprile e del 1° Maggio per organizzare qualche gita fuori porta.
Ebbene sì questo è il periodo dell’anno che preferisco perché è il migliore per fuggire dalla città e godersi qualche giornata in giro.

Da buona Toscana come posso non sponsorizzare la mia terra, un pezzo di Italia che ci invidiano da ogni parte del mondo.
Quindi vi porto nel cuore della Toscana, in Maremma, a visitare il Giardino dei Tarocchi.

Una meta sia per grandi che per piccini, che si presta bene ad essere inserita nei vostri weekend.

L’Imperatrice

Per chi non lo conoscesse, o per chi lo ha solo sentito nominare ma non ha la minima idea di cosa sia, il ‘Giardino dei Tarocchi’ è un parco immerso nella natura. Un percorso che si snoda tra varie sculture rappresentanti gli arcani del gioco dei tarocchi, ricoperte di mosaici in specchio, vetro pregiato e ceramiche.

Dove si trova

Il Giardino dei Tarocchi si trova nei pressi di Pescia Fiorentina, una frazione del comune di Capalbio (Grosseto), più precisamente in località Garavicchio.

Per arrivare al giardino il mezzo più comodo è l’auto. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Capalbio che dista circa 20 Km. Ciononostante il collegamento con gli autobus non è ben servito.

Per chi viene da sud o Roma, il Giardino si trova a circa 45 minuti da Civitavecchia, basterà seguire le indicazioni in direzione Raccordo Civitavecchia – Viterbo/E840. Un volta presso Capalbio svoltate sulla Strada Statale 1 in direzione Strada Pescia Fiorentina Chiarone e proseguite seguendo i cartelli per il parco.

Per chi arriva invece da nord o Firenze percorrete l’Autostrada del Sole A1 e prendete l’uscita Firenze Certosa. Procedete sul Raccordo autostradale Firenze/Siena e seguite la direzione Grosseto SS 223 fino ad imboccare la SS1 Aurelia in direzione Roma. Proseguite seguendo le indicazioni fino a Capalbio e poi le indicazioni per Pescia Fiorentina Chiarone, come sopra.

Un pò di storia

Il parco è stato progettato e realizzato da Niki de Saint Phalle, la costruzione iniziata alla fine degli anni settanta è durata 17 anni. Il risultato è incredibile.

Niki de Saint Phalle, artista franco-statunitense nata nel 1930 in Francia e deceduta nel 2002 in California, era un’anima irrequieta e sofferente appassionata di teatro e letteratura. Negli anni Cinquanta scopre il valore terapeutico che la pittura ha sul suo stato d’animo e da qui se ne dedica completamente.

Niki diventa famosa per le sue opere femminili le ‘Nanas’, grandi sculture coloratissime e formose. Caratteristica che ritroveremo anche nelle sculture all’interno del Giardino.
In questo periodo si avvicina al movimento dei Nouveaux Réalistes dove conosce Jean Tinguely che diventerà il suo secondo marito. Ed è proprio questa unione che ha portato alla realizzazione del grande connubio di arte e architettura che è il Giardino dei Tarocchi.

Il ruolo di Tingluely all’interno del cantiere del parco è stato proprio quello di realizzare le strutture portanti delle sculture e di alcuni meccanismi sparsi tra fontane e sculture. Tinguely era un grande autore di meccanismi complicati capaci di animare strutture gigantesche.

Una curiosità: è opera dei due artisti anche la fontana che si trova al centro della piazza di fronte al Centro Pompidou di Parigi, la ‘Fontana Stravinsky’. Ma sono numerose le sculture sparse per il mondo, dall’America al Giappone passando per Gerusalemme.

Il Giardino

“Come in tutte le fiabe, lungo il cammino alla ricerca del tesoro mi sono imbattuta in draghi, streghe, maghi e nell’Angelo della Temperanza” .

Niki de Saint Phalle

È dal celebre Parc Guell a Barcellona, di Antonì Gaudì, ed dal Parco dei Mostri di Bomarzo che Niki de Saint Phalle ha preso ispirazione per il Giardino dei Tarocchi.

Connubio tra arte e architettura: sculture che sono opere d’arte a dimensione umana. Alcune di queste sono abitabili, vere e proprie architetture. Proprio l’Imperatrice è stata per anni l’abitazione dell’artista.

Per volere dell’artista l’ingresso è chiuso da un imponente muro in tufo con apertura circolare ad opera dell’architetto Mario Botta. Questo per simboleggiare la netta separazione tra il mondo reale e lo stato onirico.

A mio parere l’idea di Niki di separare le due realtà è davvero riuscita. Una volta superato il varco ci si trova catapultati in un mondo surreale pieno di citazioni e pensieri che ci accompagnano durante tutto il percorso.

Ma non guardate solo davanti a voi, abbassate lo sguardo anche i sentieri in cemento sotto i vostri piedi sono incisi con appunti, memorie, numeri, disegni, messaggi di speranza e di fede dell’artista.

Un tratto del sentiero con i messaggi incisi dall’artista

Le figure unite della Papessa e del Mago, che sovrastano la fontana, sono i primi Arcani Maggiori dei Tarocchi che si incontrano nella grande piazza centrale. La scultura della Papessa, con la grande bocca spalancata è un chiaro omaggio all’Orco del Parco dei Mostri di Bomarzo. Al centro della fontana, dove si raccolgono le acque che fuoriescono dalla bocca della Papessa, si trova la Ruota della Fortuna, scultura meccanica semovente di Jean Tinguely.


La Papessa e la Ruota della Fortuna di Tinguely al centro della fontana

A destra e a sinistra della piazza centrale partono due percorsi diversi, seguitene uno e perdetevi nel sinuoso sali e scendi che segue la collina. Il Giardino dei Tarocchi sarà un continuo sorprendervi: arte natura e spiritualità si fondono tra di loro, si nascondono e si scoprono ad ogni passo.

Non starò qui a descrivervi scultura per scultura, ma vi darò qualche cenno delle più importanti giusto per stuzzicare la vostra curiosità.

L’Appeso, detto anche L’albero della Vita, è un tutto-tondo il cui solido corpo è coronato da teste di serpenti e ricoperto di iscrizioni, graficismi e disegni di Tinguely e di Niki de Saint Phalle. Queste formelle sono una sequenza autobiografica intitolata “My Love”. Al centro di un settore ovale ricoperto di specchi, l’Albero della Vita reca la figura dell’Impiccato, che dal suo punto di vista rovesciato ci vuole suggerire un altro modo di guardare la realtà delle cose.

Le formelle dipinte del pannello “My Love”

Una piccola deviazione ci porta in mezzo al boschetto, dove sono collocate le sculture degli Innamorati. Coloratissime e gioiose figure in poliestere che sedute sul muretto consumano il loro pic-nic. Più indietro, degno di nota, solitario in mezzo ad una piccola radura troviamo il Profeta, grande fantasma cavo interamente ricoperto di specchi.

Degno di nota è l’Imperatore, la figura con maggiore completezza architettonica. Concepito come una cittadella imperiale munita di torri, di un camminamento di ronda, di un cortile adornato da una fontana e da 22 colonne (il numero degli Arcani Maggiori) che sostengono un loggiato.

L’Imperatore rappresenta la carta del maschile, l’aspetto fisico e psichico dell’ambizione, del potere consolidato simboleggiato anche dal ricco repertorio materico (vetri di Murano e murrine, specchi di Francia, cecoslovacchi e di Boemia, rilievi decorativi ecc.).

Il porticato del castello dell’Imperatore

Al centro del cortile racchiuso da questo ondeggiante, polimaterico loggiato, è ritagliata una vasca circolare nella quale quattro coloratissime ‘nanas’ fanno il bagno, schizzando dai seni getti d’acqua.

Sul retro del Castello si eleva la Torre, simbolo delle costruzioni mentali, interamente rivestita di specchi e decapitata dalla violenza del fulmine-macchina-ferraglia concepita da Jean Tinguely.

La più rappresentativa è l’Imperatrice che è stata anche abitazione dell’artista, di conseguenza si presenta come una vera e propria casa. Entrando vi troverete all’interno del soggiorno con angolo cucina, nei due seni troverete la camera da letto e il bagno. Le pareti sono interamente rivestite da migliaia di frammenti di specchi veneziani, quindi sbizzarritevi con foto e selfie. È uno dei luoghi più instagrammabili del parco!

Info utili

Il Giardino è aperto dal 1 Aprile al 15 Ottobre, dal lunedì alla domenica dalle 14:30 alle 19:30. Nell’attesa potete usufruire del prato lì intorno per un pic-nic oppure del chiosco-bar all’entrata del parcheggio.

Il prezzo del biglietto intero è di € 12,00, ma ci sono sconti per studenti, adulti con età superiore a 65 anni bambini ecc. E’ disponibile anche la prenotazione per gruppi superiori a 7 persone.

Infine vi invito a consultare il sito per tutte le info utili ad organizzare la vostra gita.

Spero di aver stuzzicato la vostra curiosità e magari avervi fatto venir voglia di visitare il Giardino dei Tarocchi.