È esattamente così che la definiscono i murciani:la Regione di Murcia, la gran desconocida (la grande sconosciuta). Non gli si può certo dar torto, dal momento che la maggior parte dei turisti italiani che visitano la Spagna – non fui l’eccezione – farebbero fatica a segnalarne senza incertezze la posizione sulla mappa. Eppure, l’intera regione di Murcia riserva gradevoli sorprese per il visitatore che è disposto a scovarle.

Di seguito, e a mo’ di introduzione per gli articoli che seguiranno, ecco i motivi (in ordine sparso) per cui vale la pena visitare Murcia – sia la città sia la regione – e, perché no, decidere di viverci.

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La Regione di Murcia: Vivere a basso costo

Che tu sia un turista di passaggio, alla ricerca di una meta di viaggio alternativa che non prosciughi definitivamente le tue finanze, o semplicemente uno studente Erasmus, squattrinato e in procinto di partire, sappi che Murcia è la destinazione ideale. Il costo della vita, infatti, continua a essere decisamente basso.

Pagare l’affitto e le utenze, fare la spesa al supermercato o dal fruttivendolo, dedicarsi a una sessione attiva di shopping, usare i mezzi di trasporto pubblici, iscriversi in palestra, godere di un bel bicchiere di birra freschissima, accompagnato da qualche tapas: amministrando bene il proprio denaro, tutto è accessibile, anche con uno stipendio part-time.

La Regione di Murcia: Mangiare

Ah, il cibo!
Elemento fondamentale – per non dire sacro – per tutti gli italiani in trasferta, la regione di Murcia non ti deluderà.

Oltre a essere economico, mangiare diventa un piacere in qualsiasi punto della regione. Quella che a Murcia si conosce come huerta – essenzialmente, l’orto, uno dei fondamenti dell’economia regionale – regala frutta e verdura in abbondanza.

Ed è così che la cucina murciana include piccoli capolavori culinari a base di ingredienti semplici e genuini.

Il limone la fa da padrone: irrora l’arroz de verduras, le patate fritte ed è alla base del dolce tipico della città, il paparajote. In tutta la regione, poi, si produce vino di qualità, da sorseggiare nelle rutas del vino, veri e propri itinerari enogastronomici.

E per gli amanti della birra, ecco l’Estrella de Levante, una bionda fresca e leggera.

I formaggi, poi, sono una vera delizia per il palato: chiedi un piatto di fette di formaggio di capra stagionato, accompagnato da mandorle fritte e, al ritorno dal tuo viaggio, chiuderai gli occhi e sarai in grado di sentirne ancora il sapore.

E ancora, non si può non menzionare il fantastico mondo della carne e dei salumi spagnoli, prosciutto in testa, ovviamente, ma non solo: anche a Murcia, come nel sud del Belpaese, del maiale non si butta via nulla, proprio nulla, dando origine a vere prelibatezze, dalla sobrasada (un salume dolce spalmabile) al chorizo (salsicce di varie dimensioni, cotte e crude).

Sulla costa, il pesce fresco regala soddisfazioni: dal caldero (un piatto a base di riso e vari tipi di pesce) ai chipirones (calamaretti fritti), c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Insomma, non solo paella!

La Regione di Murcia: La bella gente

Si sa, per vivere bene, l’aspetto sociale non è affatto trascurabile.

Per fortuna, tendenzialmente i murciani sono alla mano, aperti, solari, rilassati, sempre pronti ad aiutare il prossimo. Amano profondamente la loro regione e le loro tradizioni, che seguono diligentemente.

Insomma, davvero un bel popolo.

La Regione di Murcia: I paesaggi che mutano

La Regione di Murcia propone un menù paesaggistico davvero completo. Si parte con un antipasto mari e monti davvero ricco: dalle saline di San Pedro del Pinatar, passando per le spiagge incontaminate del parco regionale di Calblanque e per il faro di Cabo de Palos, fino ad arrivare alle variegate spiagge di Águilas, una nuotata in questo angolo di Mediterraneo è un’esperienza davvero gradevole.

Nella stagione estiva le spiagge, per lo più libere, sono punteggiate da chiringuitos, ovvero chioschi dove ristorarsi e ripararsi dalla calura delle ore centrali del giorno.

Anche la montagna non delude: la vetta più alta della regione è il massiccio del Revolcadores (2.015 metri sopra il livello del mare), ma è possibile fare trekking anche ad altitudini inferiori.

Se, invece, si è alla ricerca del verde, il nord della regione è l’ideale, costellato da piccoli paesini immersi nel verde: Cieza, conosciuta soprattutto per la floración, ovvero la fioritura di mandorli, ciliegi e altri alberi da frutto, che inscena uno spettacolo di delicati colori rosati; Caravaca (uno dei fulcri del turismo religioso della regione) e le sue Fuentes del Marqués, un parco all’inglese in cui passeggiare, rilassarsi o fare un pic-nic; Bullas e il suo Salto del Usero, una piccola cascata che termina in un laghetto naturale in cui bagnarsi o, per i più temerari, saltare, come da tradizione.

A Murcia, dunque, la palette di colori sorprende per varietà: immaginando di aver affittato un’automobile (decisamente consigliato per le visite di pochi giorni, dal momento che Murcia non splende per i collegamenti interni), si passa piuttosto velocemente dal verde quasi irlandese del nord della regione ai toni desertici del giallo e del marrone delle zone più a sud.

La Regione di Murcia: Trecento giorni di sole all’anno

O perlomeno, la promessa è questa.

La frase più ripetuta dai murciani è en Murcia nunca llueve, a Murcia non piove mai. Mentira.

Nella regione di Murcia piove, ovviamente, ma molto, molto meno rispetto, ad esempio, al nostro Belpaese, il che ha notevoli ripercussioni sull’umore: se essere costantemente baciato dal sole regala l’energia necessaria per affrontare qualsiasi giornata, quell’unico giorno di pioggia può ridurre alla depressione più totale (ma niente panico, una cerveza e tutto scorre).

Gli inverni sono freddi e umidi, le estati torride – si superano facilmente i 40° nei mesi di luglio e agosto – e altrettanto umide: se, dunque, il soggiorno a Murcia si prospetta breve, è consigliabile scegliere di visitarla in primavera o in autunno (anche settembre è perfetto, così da abbinare un ultimo tuffo prima del rientro in ufficio).

La Regione di Murcia: Il giusto ritmo di vita

I murciani e, più in generale, gli spagnoli prediligono uno stile di vita scandito da pause e momenti di ‘recupero’, per così dire, dal tran tran quotidiano. Ciò ha fatto sì che il popolo iberico si sia guadagnato nel tempo l’appellativo di vagos, pigri e fannulloni.

In realtà, e più semplicemente, essi sono ancora capaci di godere del momento presente e di ricavare spazi di tranquillità nel caos della modernità, che solitamente trascina nel suo vortice senza chiedere permesso.

Da qui, l’indispensabilità della siesta, un’abitudine di molti (ma non di tutti); la sacralità del riposo domenicale, infatti è praticamente impossibile trovare negozi aperti a Murcia di domenica, fatta eccezione per ristoranti, cinema e taperie; il rito del bar e delle tapas con cerveza, un momento di relax e socializzazione imprescindibile.

Tuttavia, ciò non significa che Murcia sia una città spenta. Tutt’altro. È, infatti, una città per giovani, grandi e piccini: c’è una forma di intrattenimento per tutti, dai numerosi parchetti per bambini all’offerta culturale del Teatro Romea, forse il più importante della regione, e alle tascas per il divertimento degli universitari (e non solo).

La Regione di Murcia: Feste, storia e tradizioni

Il calendario murciano è piuttosto denso di festività, soprattutto se si mantiene uno sguardo ‘regionale’.

La Semana Santa spicca per importanza, e non solo nel capoluogo: le celebrazioni nella cittadina di Lorca sono probabilmente le più sentite e spettacolari della zona.

A Murcia città, invece, i rituali religiosi della Pasqua seguono quelli più profani che salutano l’arrivo della primavera, las Fiestas de Primavera, per l’appunto: è una pura manifestazione di gioia, un momento di vera e propria rinascita, arricchita da balli, sfilate in costume e pasti in compagnia.

Altrettanto sentito è il momento del Carnevale, le cui ‘capitali’ sono le cittadine di Águilas e Cartagena che, nel mese di febbraio, si vestono a festa per qualche settimana.

Impossibile, infine, non menzionare la Fiesta de los Caballos del Vino, che si celebra nella città di Caravaca al principio del mese di maggio e che rievoca e inscena una leggenda a carattere storico – e la storia a Murcia ha deciso di stratificarsi, unendo popoli, lingue, religioni e tradizioni in un unico cuore.


Quasi ognuno dei punti sopra elencati meriterebbe una o più trattazioni a parte. Nel frattempo, fai il biglietto e lanciati alla scoperta di un angolo di Spagna ancora non eccessivamente turistico e, forse, ancora autentico!