Oggi in una conferenza stampa ad Amsterdam, il principe Harry nonchè Duca del Sussex, ha presentato Travalyst, un’importante progetto che lega il mondo dei viaggi con quello della sostenibilità.

L’iniziativa vede la collaborazione dei maggiori fornitori di servizi di viaggio con l’unico e ambizioso obiettivo di migliorare le pratiche utilizzate nel settore turistico a livello globale, il tutto legato ad un continuo aumento dei viaggiatori a livello internazionale.

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We are excited to announce the launch of ‘Travalyst’, a global initiative striving to change the impact of tourism, for good. Partnering alongside key travel industry giants @Bookingcom, #Ctrip, @Skyscanner, @TripAdvisor and @Visa_US, our aim is to spark a movement to transform the future of travel, putting communities at the heart of the solution. We believe in the power and importance of travel. We also have a shared responsibility to our planet and to each other. • “I want to start with a little bit of background as to specifically why I’m here today, because as you may know, I am not a tourism or business expert, but through my travels I have observed the unique relationship between community and environment, and have noticed something alarming. There wasn’t the symbiosis or connection there needed to be and I wanted to understand why. I am one of those people fortunate enough to have a platform and I want to use it to tackle hard problems, in the hope of finding solutions…and that’s how Travalyst was born” – The Duke of Sussex The name #Travalyst comes from The Duke and partners viewing our role in sustainable travel as catalysts to accelerate positive changes in travel. Travel + catalyst = Travalyst #Travalyst aims to make travel more sustainable, to help protect destinations and benefit communities long into the future, and to enable consumers to make more environmental friendly choices whilst traveling. The Duke of Sussex, having invited the founding partners to start the conversation, believes that the organisations – with operations in nearly every country, hundreds of millions of customers that use their products every day, and business relationships around the world – have sufficient influence and the critical mass necessary to catalyse real system change in the travel industry, for the benefit of destinations, communities and ecosystems. To discover more about the new initiative, visit www.Travalyst.org

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Travalyst: viaggiare in modo sostenibile

Amsterdam stessa è scenario di un sempre maggior volume di turismo con inevitabili conseguenze ambientali, anche per questo motivo sembra proprio essere il luogo perfetto per lanciare questa importante iniziativa.

I rappresentanti di Booking.com, Tripadvisor, Visa, la più grande compagnia di viaggi cinese, Ctrip, e l’aggregatore tariffario più grande al mondo Skyscanner, si sono uniti al Principe Harry nel lancio di questo innovativo progetto.

Travalyst si presenta come la prima “coalizione” nel suo genere, un modo per rafforzare i legami tra i diversi popoli uniti da uno scopo comune, quello di conservare gli attuali ecosistemi per le generazioni a venire.

“Our world faces environmental challenges of unprecedented scope and scale,”

“From deforestation and the loss of biodiversity, to ocean plastics and poaching, the problems can sometimes seem too big to fix. These human-caused challenges often need a giant system shift to make a significant enough impact.”


Principe Harry, Duca del Sussex

Travalyst arriva proprio in un momento in cui il mondo del turismo e dell’ospitalità si trovano alle prese con cambiamenti importanti al fine di rendere l’industria dei viaggi sempre meno dannosa per il nostro Pianeta.

Questo nuovo “consorzio” avrà l’obiettivo di educare sempre di più le persone verso viaggi sostenibili, creando una sensibilità tale in loro che li porterà a capire se i viaggi fatti in giro per il mondo possano creare o meno danni all’ambiente.

“Sometimes when we appreciate the world’s beauty, we heighten its fragility,” he said. “It’s a paradox. But in our enthusiasm we can put great strain on the natural wonders we travel to see as well as the communities that call these places home.”

Principe Harry, Duca del Sussex

Sono i viaggiatori stessi che chiedono questo cambiamento. Sono, infatti, sempre di più i turisti che si aspettano viaggi sostenibili dalle compagnie, desiderando ad esempio che i guadagni ricavati possano tornare in parte alle comunità locali visitate, ed è proprio qui che Travalyst comparirà, come detto dal Duca stesso.

Alcuni esempi di eco-sostenibilità nel settore del turismo si vedono già da mesi, basti pensare alle catene alberghiere di IHG e Marriott, che hanno ridotto l’utilizzo di plastica eliminando le piccole bottiglie di plastica per i prodotti per il bagno.

Ancora KLM che invita i consumatori a ripensare ai propri piani di volo e, magari, a prendere un volo aereo in meno.

Travalyst: alcuni numeri sul mondo del Turismo

L’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (The
United Nations World Tourism Organization) ha dichiarato che nel 2018 i viaggiatori a livello internazione sono stati 1,4 miliardi, stimando 1,8 miliardi di viaggi internazionali all’anno entro il 2030.

Dal 2000, il numero di viaggi effettuati ogni anno da persone di tutto il mondo è più che raddoppiato, secondo la Banca Mondiale, e non vi è alcun segno di riduzione di questi numeri impressionanti.

Le Nazioni Unite stimano che, entro 10 anni, il numero di turisti che visiteranno i Paesi dei mercati emergenti raggiungerà la quota di 1 miliardo all’anno, pari al 57% di tutti i viaggi internazionali a livello globale. Questo è uno dei motivi per cui Travalyst si sta concentrando sulle comunità interessate dai viaggi.

“By harnessing the power of the private sector, Travalyst will complement some of the great work already being done by NGOs, activists, governments, and multilateral organizations across the world,”

Principe Harry, Duca del Sussex