L’Africa ha un posto speciale nel mio cuore e, proprio per questo, ho deciso di dedicarle anche questo secondo articolo della rubrica ‘Un posto del mondo’. Questa volta però ci spostiamo e atterriamo nel Parco Nazionale del Serengeti, in Tanzania.

Ecco il mio stupendo viaggio nell’Africa Orientale è durato ben 12 giorni, viaggio compreso, organizzato col supporto del Tour Operator African Explore. L’itinerario si è svolto nei parchi del nord della Tanzania e le tappe sono state le seguenti:

  • Arusha
  • Lago Manyara
  • Parco Nazionale del Serengeti
  • Ngorongoro
  • Tarangire

Parco Nazionale del Serengeti: la pianura senza fine

Premetto che la Tanzania possiede moltissimi parchi naturali, uno più suggestivo dell’altro, e che ci sarebbero tante, troppe cose da dire, sia dal punto di vista territoriale e paesaggistico, che dal punto di vista emotivo. Mi limiterò a parlarvi delle informazioni principali e poi magari più in là approfondirò questa meta in un altro articolo.

Oggi parliamo del Parco Nazionale del Serengeti, una delle aree protette dell’Africa orientale, la ‘pianura senza fine’. Sì, perché e questo il significato della parola Serengeti (siringet nella lingua dei Masai). Il motivo di questo nome? Beh, vi basta guardare poche foto per capirlo.

Il parco ha un’estensione che raggiunge quasi i 15.000 km² di savana abitata da una fauna straordinaria, confina a nord con il Kenya e si continua con il Masai Mara.

Tra i due Paesi non vi sono recinzioni e questo permette agli animali di muoversi da uno all’altro nel modo più libero possibile. Quindi sì, quando ci si ritrova nel mezzo del Parco Nazionale del Serengeti si ci sente in mezzo al nulla, non si vede una fine, solo un mare di savana.


Solitamente si trascorrono almeno 3 giorni nel parco, per avere la possibilità di viverlo al meglio e, soprattutto, per riuscire ad avvistare i Big Five, ossia i cinque grandi animali selvaggi (elefante, rinoceronte, bufalo, leone e leopardo).

Ma non sono gli unici animali che è possibile avvistare nel parco! Basterà guardarvi un attimo intorno per trovare iene, giraffe, facoceri, gazzelle, dik-dik, antilopi, impala, e gnu, mandrie infinite di gnu in migrazione (la grande migrazione avviene tra dicembre e marzo e tra luglio e ottobre).

Gli alberi più diffusi sono la Commifora e l’Acacia (se siete molto, molto, molto fortunati e attenti potreste riuscire ad avvistare qualche cucciolo di leopardo tra i rami dell’albero).

Perchè visitare il Parco Nazionale del Serengeti? Ne vale la pena?

Come ho già scritto prima, l’Africa ha un posto speciale nel mio cuore. Potrei quindi essere di parte, ma vi assicuro che le sensazioni che proverete nel mezzo della savana non le proverete in nessun altro posto del mondo.

La natura vi donerà meraviglia, libertà, felicità, leggerezza, timore e insicurezza, vi farà capire/ricordare che non siamo nati con lo stress addosso, con la frenesia di dover fare ed avere sempre avere di più.

Vi farà capire/ricordare quanto la natura incontaminata possa darvi, quanto possa lasciarvi senza respiro e quanto in realtà ne avete bisogno.


Parco Nazional del Serengeti: Come muoversi

Per muoversi nel Serengeti avrete bisogno di una jeep e di una guida. Per questo viaggio mi sono affidata al Tour Operator African Explorer

Proprio per questo è necessario organizzare un safari. Consiglio di organizzare questo tipo di viaggio con un’agenzia, per essere il più tranquilli possibile e per organizzare il viaggio al meglio, cercando di sfruttare i giorni per raggiungere più parchi e scoprire il più possibile di questo paese meraviglioso.

Potrete scegliere se alloggiare in campi tendati, se passare la notte nei Lodge (a mio parere meravigliosi) o se campeggiare in tende mobili (a vostro rischio e pericolo). Inoltre l’agenzia vi informerà anche sul tipo di profilassi da seguire prima di recarsi in Tanzania (malaria ed epatite B).

Vi aspetto in un nuovo articolo della rubrica ‘Un posto nel mondo’, dove tratterò di luoghi che ho visitato personalmente, sperando di scatenare in voi la voglia di visitarli al più presto!

Per chiarimenti/informazioni non esitate a contattarmi.