La Via degli Dei, chiamata anche il Camino de Santiago italiano o Flaminia Militare, è un’insieme di sentieri, stradine e mulattiere che compongono un itinerario della lunghezza di circa 130km. Questo cammino collega Bologna (il punto di partenza è la bella Piazza Maggiore) con Firenze, valicando l’Appennino Tosco-Emiliano.

Potremmo dire che il cammino da Bologna a Firenze lo si può percorrere in:
– 40 minuti di treno Freccia Rossa;
– 1 ora e mezza di autostrada;
– dai 4 ai 6 giorni a piedi.
Vi racconterò della terza opzione, ovvero attraverso la Via degli Dei, e di come affrontare 120 km con zaino in spalla, scarpe comode, tanta voglia di far fatica e di vedere posti belli.

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Cima del Monte Gazzaro
Cima del Monte Gazzaro

Via degli Dei: pianificare il viaggio

Se vi siete lasciati conquistare dall’idea di una camminata leggendaria, una di quelle esperienze valide come risposta pronta per chiunque insinui che siate pigri o sovrappeso, la Via degli Dei fa per voi.

Comprate una guida (personalmente ho scelto questa) e fatevi un’idea delle possibili tappe. L’itinerario consigliato si basa su sei giorni di cammino. Noi, avendone solo 4, abbiamo personalizzato le fermate in base ai km da percorrere e agli alloggi disponibili sul tragitto.

Punto clou, appunto: dove dormire. Non è così facile trovare alloggi, né tantomeno così economico. Se vi accontentate di una branda per saccopelisti ve la potete cavare anche con 10/15 Euro a notte, nel caso vogliate stare comodi le alternative proposte da Booking ed AirBnb non scendono sotto i 25/30 Euro a notte.

Altro tema: dove mangiare! Questo è senza dubbio più facile, almeno per la cena. La Via degli Dei corre lungo una delle zone culinarie migliori d’Italia, dove il buon cibo e il buon vino non mancheranno mai. Per pranzo consiglio sempre di controllare prima sulla guida se l’orario di arrivo in un centro abitato cade all’ora giusta, non è così raro camminare per 4/5 ore senza trovare alcun posto in cui mangiare, e anche bere!
Mi raccomando, borraccia sempre con voi.

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Camminando verso Madonna dei Fornelli
Camminando verso Madonna dei Fornelli

Via degli Dei: il percorso

Come anticipato, abbiamo deciso di percorrere la Via degli Dei in 4 giorni, così suddivisi per tappe:
1) Bologna – Monzuno: 40 km
2) Monzuno – Passo della Futa: 35 km
3) Passo della Futa – San Piero a Sieve: 30 km
(con un ultimo tratto fino a Bivigliano in treno)
4) Bivigliano – Firenze
: purtroppo, a causa di brutti dolori ai piedi, tratto percorso con i mezzi e giornata passata a visitare la bella Firenze, con in ogni caso altri 15 km macinati.

Sul confine tra Emilia Romagna e Toscana
Sul confine tra Emilia Romagna e Toscana

Via degli Dei: la difficoltà

Se ti stai chiedendo quale sia la difficoltà della Via degli Dei?
Bè, la Via degli Dei non è una camminata semplice ed è da molti sottovalutata. Innanzitutto bisogna affrontare un continuo saliscendi, il cui tratto più ostico, che piacevolmente richiama i più familiari sentieri alpini, è l’ascesa al Monte Adone. Lungo tutto il percorso si arriverà ad un massimo di circa 1200 metri di altitudine.

Cima del Monte Adone
Cima del Monte Adone

I tratti fangosi

Gran parte della Via si snoda in sentieri dal terreno argilloso e fangoso. Se vi dovesse capitare di percorrerla dopo una piovuta, ahia. Troverete letteralmente laghi di melma e vi dovrete armare di stratagemmi o di scarpe ben impermeabili per non cascare spiacevolmente nel fango.

Zaino e scarpe

E’ fondamentale la scelta studiata di una buona attrezzatura. Non si può pensare di partire con lo zainetto del liceo, né in Converse. Studiate e pensate a tutto: dagli scarponcini ai calzini tecnici, alle bacchette che si sveleranno degli ottimi alleati!

L’asfalto

Voi direte: bhe, che c’è di male. C’è eccome, perché nulla come camminare sull’asfalto porta ad avere dolori a piedi e gambe. I tratti non sono lunghi né frequenti, ma sono stancanti anche dal punto di vista della monotonia del camminare.

Camminando verso San Piero a Sieve
Camminando verso San Piero a Sieve

Pericolo maltempo

Portate un k-way e il copri zaino. Non sottovalutate la pioggia: come detto, ci saranno molti tratti in salita e discesa su sentieri scivolosi. Studiate il meteo con attenzione, non avventuratevi rischiando la pelle.

Via degli Dei: le mie impressioni di questo cammino tra Bologna e Firenze

Camminare fa bene alla salute e male ai piedi. Fa bene agli occhi, perché hai lentamente tempo di vedere il bello. Fa bene ai polmoni, perché ti fa immergere nell’aria pura dei boschi. Fa bene all’anima perché ti fa sentire soddisfatto e, in un certo senso, felice in modo primordiale.

Chiudo con un pensiero formulato dal mio compagno di viaggio e di viaggi,
che mi fa innamorare ogni giorno della vita vista dai suoi occhi che sanno apprezzare le piccole e grandi bellezze del Cammino.

“Ripenso all’esperienza appena passata, ai chilometri macinati a fatica, ai paesaggi meravigliosi ed alla complessità delle emozioni provate al di fuori dell’artificiosa routine metropolitana.

Mi rendo conto che ciò di cui hanno bisogno corpo e mente sono cose semplici e sempre più rare.

Le piccole gioie del sapersela cavare dove nessuno ti potrebbe aiutare, se non i tuoi compagni di viaggio.

Già rimpiango i silenzi dei boschi, la varietà dei profumi dell’aria e il verde brillante della vegetazione primaverile.

Ripenso infine alle parole di un viandante incrociato per caso: “Il cammino non ti darà ciò che cerchi ma ciò di cui hai bisogno.” Tutto ciò di cui avessi bisogno erano la bellezza e l’imprevedibilità della natura, dell’ottima compagnia e di un buon bastone.”

Roberto