Per spezzare la routine questa volta abbiamo scelto la Spagna e ci siamo concessi una visita a Saragozza e Valencia. In questo articolo troverete tutti i nostri consigli per godersi al meglio un viaggio di 4 giorni tra Saragozza e Valencia per persone con disabilità.

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4 giorni tra Saragozza e Valencia

Saragozza

Il nostro viaggio, di 4 giorni tra Saragozza e Valencia, parte proprio da Zaragoza, come la chiamano i locali, è una cittadina tranquilla e piena di storia. Il centro della città è accessibilissimo essendo tutto il territorio pineggiante, le strade sono ampie e totalmente lasticate. Proprio per la comodità della zona pedonale non abbiamo utilizzato i mezzi pubblici sui quali quindi non posso dare un giudizio.

Basilica di Nostra Signora del Pilar

Il cuore della città è il capolavoro barocco la Basilica di Nostra Signora del Pilar. E’ il primo monumento religioso della storia dedicato alla Madonna. Secondo la tradizione infatti fu fondata nel 40 D.C., mentre Maria era ancora in vita, a seguito di un’apparizione della Vergine seduta su un pilastro della futura chiesa: ecco spiegato il nome “Nostra Signora del Pilar” (in spagnolo Pilar significa pilastro). Ha una struttura molto d’impatto con la sua enorme cupola e le molteplici torri. Già prima di entrare ci si sente piccoli arrivando a Plaza del Pilar: un’enorme piazza con una fontana che ricorda una cascata naturale. Entrando nella Basilica la sensazione di impotenza viene amplificata dalle enormi e alte navate, gli stupendi affreschi e le cupole, la principale è stata decorata da Goya in persona. Il cuore dell’edificio è la cappella del Pilar dove è conservato il pilastro originale presente nell’apparizione. La Basilica è accessibile e a ingresso gratuito per tutti.

Alle spalle della Chiesa dal Puente de Piedra, scortati dai maestosi leoni posti vicino le entrate, si gode di una vista unica della Basilica che si riflette nelle acque del fiume.

Merita una visita anche la vicina Plaza de Santa Marta sulla quale si affaccia la Catedral del Salvador che si contrappone con il suo stile romanico/neoclassico al barocco del Pilar.


Castello de la Aljaferia

Questo castello patrimonio dell’UNESCO mette in mostra tutta l’influenza della lussureggiante arte araba, soprattutto nella zona del chiostro.

Il patio di Santa Isabella nel castello de la Aljaferia

Per accedere al castello il percorso non è molto comodo, ricoperto di ghiaia e in discesa, ma all’interno è tutto facilmente accessibile. L’ingresso è gratuito per tutti ogni domenica, gli altri giorni l’ingresso è gratis per disabili e solo 1€ per l’accompagnatore. E’ un peccato che siano poche le zone aperte al pubblico (solo il patio e qualche stanza).

Valencia

Il nostro viaggio tra Saragozza e Valencia continua quindi in quest’ultima: Valencia, una bellissima città sul mare con un carattere tutto suo.

Spiagge

Lasciata Saragozza con circa 3 ore di auto ci siamo spostati a Valencia. Appena arrivati la prima cosa che ci ha colpito sono stati il caldo e l’afa insopportabile!

Così le ore più calde le abbiamo passate al mare anche se le spiagge non sono molto attrezzate per accogliere i diversamente abili: le passerelle non arrivano fino all’acqua e rari sono gli stabilimenti che mettono a disposizione la carrozzina job.

Il mio compagno ha da sempre odiato entrare in acqua perciò per noi non è stato un problema, ma se siete amanti dei bagni in mare vi conviene informarvi in anticipo sugli stabilimenti che mettono questo tipo di carrozzina a disposizione.

Centro storico

Con l’abbassarsi delle temperature ci siamo adentrati nel centro storico senza trovare difficoltà. Impressionanti il Mercado Central (mercato permanente e coperto ospitato in una struttura Art Nouveau) e le varie porte e torri disseminate per tutta la città, in particolare la Torres de Serrans.

Port Saplaya

Nel tardo pomeriggio ci siamo spostati alla vicinissima cittadina di Alboraya per passeggiare nella zona di port Saplaya. Piena di casette colorate che si specchiano nelle antistanti acque dei moli turistici è sicuramente la zona più romantica della città.

Scorcio di Port Saplay

Città della scienza

Non essendo grandi amanti delle giornate in spiaggia l’ultimo giorno lo abbiamo trascorso nella ciutat de les arts i les ciències: la famosa zona moderna composta da cinque differenti strutture, divise in tre aree tematiche: arte, scienza e natura.

Noi abbiamo acquistato il biglietto completo con il quale poter visitare tutte e 5 le strutture, ma sono disponibili diverse soluzioni in base ai vostri tempi e interessi. Il costo del biglietto completo è di 38€, ma disabili e un accompagnatore pagano entrambi il ridotto da 28€.

Bello l’Hemisferic il cinema 3D, anche se è la stessa esperienza delle stesse strutture che abbiamo qui in Italia. Magnifico dall’esterno el Palau de les Arts Reina Sofia (teatro dell’opera di Valencia). Notevole anche l’Umbracle costituito da un parcheggio su due piani e una passeggiata superiore nota come Paseo de las Esculturas (viale delle sculture) circondata da un giardino.

Il Museo delle Scienze Principe Felipe è molto interessante soprattutto per i bambini data la possibilità di effettuare esperimenti e la presenza di molti pannelli interattivi.

La vera chicca però è il Parco Oceanografico. In questi edifici dalle architetture sorprendenti troverete diverse specie di animali legati all’ambiente marino suddivise in base alle zone climatiche. Vi sarà possibile passeggiare tra i coloratissimi ibis, tartarughe, salamandre, pellicani, pinguini e tra gli squali! Infatti, la galleria di vetro nella vasca degli squali regala un’esperienza veramente unica.

Camminando tra gli squali

Da segnalare anche la presenza di specie marine singolari come gli enormi trichechi, i beluga e i leoni marini. Ovviamente anche in carrozzina non troverete nessun problema a visitare tutto il parco grazie anche ai numerosi bagni adatti.

Se siete pronti a stupirvi visitate queste due città spesso sottovalutate!