Strasburgo è una città d’altri tempi, piena di casette e strutture caratteristiche che sanno avvolgerti tanto da farti dimenticare di essere in una capitale europea di quasi 280 000 abitanti. Un luogo talmente bello e accessibile, che si aggiudica decisamente un posto nella mia rubrica “Viaggiare senza barriere”.

Della capitale d’Alsazia colpiscono e stupiscono i contrasti. La cultura francese e tedesca si fondono creando qualcosa di unico. Proprio per queste sue straordinarie caratteristiche Strasburgo è patrimonio dell’UNESCO dal 1988. Infatti la zona dell’Europarlamento moderna e frenetica si contrappone al centro storico, silenzioso, calmo e modesto nel suo splendore; la precisione maniacale dei quartieri costruiti dai nazisti esaltano ancor più l’estro del gotico francese; anche a tavola questa cultura ti sorprende permettendoti di gustare una quiches lorraine o una zuppa di cipolle accompagnati da un bretzel o dagli spatzle.

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Accessibilità di Strasburgo

Nella parte centrale la pavimentazione è molto varia e non delle più comode, come spesso accade nei centri storici: si alternano tratti di sanpietrini a percorsi con ciottoli levigati, lastroni e asfalto…insomma ogni vicolo è una sorpresa. Questa volta abbiamo usato pochissimo i mezzi pubblici dato che la città è a misura d’uomo con tutte le attrazioni vicine tra loro. Possiamo consigliare l’uso del tram che è molto comodo, con accessi adatti ai disabili e la possibilità di acquistare tutti i tipi di biglietto direttamente alla fermata con appositi distributori anche in italiano.

Visita della città di Strasburgo

Cattedrale di Notre Dame

Iniziamo subito dal pezzo forte: la Cathedrale de Notre-Dame de Strasbourg. Il magnifico edificio sorge al centro della piazza principale lasciandosi così ammirare a 360°, rivelando ad ogni passo nuove prospettive e dettagli.

Cattedrale-strasburgo
Facciata della Cattedrale che si staglia tra le casette caratteristiche

Data la mole del progetto sono ancora in corso i lavori di costuzione dal 1015. Nel corso degli anni sia per motivi economici che politici i lavori sono spesso stati interrotti e ad ogni ripresa sono state apportate modifiche per adattarla agli stili e alle mode del tempo. Infatti il coro, la parte di più antica costruzione, ha chiari elementi romanici che via via si mescolano all’influenza gotica che espolde nella facciata principale. All’interno dell’edificio religioso è conservato un vero gioiello: l’orologio astronomico.

L'orologio astronomico della Cattedrale di Strasburgo
L’orologio astronomico della Cattedrale di Strasburgo

Il primo meccanismo al mondo in grado di prevedere con precisione incredibile ancora ad oggi la precessione degli equinozi. Completamente construito in legno e ferro funziona alla perfezione solo grazie ad ingranaggi e pesi. Consiglio vivamente di vedere l’orologio in funzione ogni giorno alle 12.30 accedendo dalla biglietteria posta a metà del lato destro della Cattedrale al prezzo di 3€ a persona. Una volta davanti l’enorme orologio un video in francese, tedesco e inglese vi spiegherà tutti gli incredibili dettagli e funzionamenti.

Giro in battello

Dalla piazza abbiamo deciso di spostarci verso il fiume Ill da dove abbiamo preso un battelo panoramico. Attenzione che nonostante sia specificato il comodo accesso per disabili sul mezzo sono presenti 3 gradini! Inoltre consiglio di presentarsi all’imbarco almeno 15 minuti prima della partenza in modo da salire e sistemarsi con calma. Il tour dura circa 50 minuti e vi porterà fino al quartiere europeo, è compresa un’audioguida in italiano.

Centro storico e Petite France

Tornati con i piedi per terra ci siamo diretti verso il centro. Passeggiare per questi vicoli ti catapulta in un’altra epoca e la tranquillità ti avvolge completamente. Da sud un complesso di ponti permette l’accesso al quartiere simbolo della città: Petite France. Contrariamente a quanto si può immaginare dal nome questo è un quartiere con forte influenza teutonica come si evince dall’architettura delle case. Anche il nome ha un’origine molto meno romantica di quanto sembra: la zona venne costruita dai tedeschi alla fine del XV secolo come lazzaretto per le persone affette dal “mal francese”. Prendetevi del tempo e rilassatevi sulle sponde di questi quieti canali e tornate la sera, al buio: le luci delle lanterne che si riflettono in acqua rendono l’atmostfera ancora più magica.

Scorcio del quartiere Petite France
Scorcio del quartiere Petite France

Al tramonto consiglio di dirigersi vero il Pont Royal dal quale si gode una vista mozzafiato sulla chiesa di Saint Paul. Attenzione però! Davanti a questa immagine che sembra un dipinto tornarsene a casa sarà ancora più difficile!

Tramonto su Saint Paul
Tramonto su Saint Paul