Poiché sono un’inguaribile nostalgica, non potevo che inaugurare la mia rubrica con un viaggio nei miei amati Balcani, terra di mezzo tra l’Occidente e l’Oriente. E’ un viaggio per coraggiosi ed instancabili automobilisti, che richiede almeno 10-15 giorni e un auto a disposizione (se la noleggiate, chiedete espressamente un auto adatta all’attraversamento doganale). Scoprirete cose che non immaginavate, vedrete panorami indimenticabili e ascolterete delle musiche che rimarranno per sempre nelle vostre orecchie! Siete pronti? Partiamo per il nostro viaggio alla scoperta dei Balcani!

Alla scoperta dei Balcani: 1° tappa la Slovenia

La Slovenia è una terra fantastica che vi stupirà per i suoi paesaggi e le sue doti linguistiche: incontrerete così tanti italiani che vi sembrerà quasi di stare in Italia.
La capitale è Lubiana, città giovane e molto attiva culturalmente. Se volete allontanarvi dal solito tram tram cittadino per rilassarvi e vedere qualcosa di diverso, vi consiglio di visitare la città di Bled con il suo splendido lago.

Bled è una piccola cittadina tranquilla e silenziosa, abbastanza fredda durante l’inverno quindi copritevi bene! Nonostante l’umidità, però, il suo lago è qualcosa di meraviglioso da visitare in tutte le stagioni. Vi consiglio di girarci attorno percorrendo l’intera strada panoramica e di aspettare il tramonto e l’ora blu: non rimarrete delusi!

Il lago di Bled, in Slovenia

Alla scoperta dei Balcani: 2° tappa la Serbia

Questa è la tappa più lunga e faticosa ma siamo solo all’inizio per cui sarete abbastanza riposati per affrontare il viaggio; chi non lo fosse potrebbe, invece, fare una sosta a Zagabria. Noi l’abbiamo vista in pieno inverno, quindi, durante il nostro BalkanTour estivo, decidemmo di saltarla per arrivare “subito” a Belgrado, capitale della Serbia.

Belgrado è una città molto bella, soprannominata “la nuova Berlino per la sua vivacità e la sua esuberanza. Il centro storico è spettacolare e una passeggiata a Skadarska, colma di caffè, ristoranti e artisti vi sorprenderà per l’atmosfera suggestiva e per l’inconfondibile musica rom che risuonerà ovunque. Ciò che dovete assolutamente fare è una passeggiata nella cittadella di Kalegmedan, una roccaforte sede di numerose battaglie storiche che quasi cozzano con l’odierna atmosfera festosa che regna tra i ciottoli delle viuzze.

All’improvviso avrete una visione che vi lascerà senza parole: un romantico bacio tra due splendidi fiumi, il Danubio e la Sava, che si incontrano proprio là, sotto i vostri occhi, dando vita ad uno spettacolo pazzesco in cui, nel silenzio più totale, faticherete a parlare perché è veramente difficile dire qualcosa davanti a tutta quella magia. Visitate anche il tempio di San Sava, la chiesa ortodossa più grande del mondo!

Alla scoperta dei Balcani: 3° tappa la Bulgaria

Allungando di qualche km, se vi piace visitare le terre di confine, culturalmente parlando, potrete arrivare in Bulgaria e visitare Sofia, una piccola città che vi farà provare l’emozione di aprire un menù dei tanti bar del centro e non capirci assolutamente nulla. Qui, infatti, il cirillico regna sovrano.

Sofia è una città molto low cost e veloce da visitare: il suo gioiello più grande è la cattedrale Alexander Nevskij, la più grande chiesa ortodossa del mondo dopo quella di Belgrado, che può ospitare circa 6mila persone. Mangiate una buonissima zuppa e rimettetevi in viaggio!

Alla scoperta dei Balcani: 4° tappa la Macedonia

La Macedonia del Nord è, senza dubbio, il paese che ci ha stupito di più e che non immaginavano minimamente. La sua capitale, Skopje, è un paradiso d’architettura classica, tant’è che ad un certo punto vi verrà il dubbio di aver sbagliato strada e di essere arrivati in Grecia. Accanto a tutta questa classicità troverete il centro ottomano e bizantino, con il classico Ponte di pietra, e tanti bar dove fermarvi a sorseggiare un caffè: ecco che in un battibaleno sarete ad Istanbul senza aver preso nemmeno l’aereo!

Godetevi tutte queste chicche e non perdetevi una cena sulle barche ancorate nel fiume, da dove avrete una bellissima visuale sulla città. Una passeggiata notturna per ammirare le splendide fontane chiuderà una serata che rimarrà indelebile nella vostra memoria. Poco prima del confine con l’Albania troverete il lago di Ohrid, patrimonio UNESCO, un luogo di pace, tranquillità e natura. Il lago, di un azzurro accecante, è il posto giusto per rilassarsi e godersi nel silenzio più assoluto la magia balcanica. Potrete fare lunghe passeggiate o delle escursioni nelle barche dei pescatori locali, oppure fare un bel pranzetto a base di pesce di lago.
La vista è assicurata!

Panorama notturno della città di Skopje, Macedonia del Nord.

Alla scoperta dei Balcani: 5° tappa l’Albania

Se pensate che l’Albania sia rimasta identica ai tempi della Vlora, sappiate che vi sbagliate di grosso e che, invece, rimarrete piacevolmente sorpresi. Tirana è diventata una città incredibile, frenetica, pullulante di imprese e lavoratori, molti dei quali italiani. La lingua più parlata, infatti, è proprio la nostra. A Tirana il traffico di auto è veramente pazzesco, quindi lasciate l’auto in albergo e muovetevi a piedi. Con una breve passeggiata arriverete nella piazza Skanderbeg, una delle piazze più grandi che abbia mai visto: da qui avrete una visione completa della città. Tirana, però, è una città molto difficile da capire a meno che non dedichiate del tempo ad intrattenervi con la gente del posto.

Noi avevamo poco tempo per farlo ed eravamo completamente rapiti dalla voglia di capire quel luogo. Quindi vi do un consiglio spassionato: cercate un tassista e, con pochi euro, vi farà vedere la città da un altro punto di vista. Il nostro autista si chiamava Sokol, e le sue parole sono ancora scolpite nella nostra memoria.

Alla scoperta dei Balcani: 6° tappa
Montenegro

Il Montenegro è una terra magica che racchiude al suo interno sia il mare, con tantissime e famose località turistiche, come Budva, che le montagne più aspre. Noi abbiamo scelto di visitare la splendida baia di Kotor, un vero e proprio fiordo, patrimonio dell’UNESCO. Vi accoglierà un dirupo altissimo, dove potrete salire se siete disposti a scalare, nel vero senso della parola, 1350 gradini che vi porteranno a 260 metri di altezza: da qui avrete una vista spettacolare sulla città e su tutto il fiordo.

Tornati giù, dopo esservi rifocillati nei tanti bar della città vecchia, perdetevi nelle stradine del centro e fate una passeggiata nel porto. Kotor è un posto davvero magico sia di giorno che di notte, quando si illumina di un alone dorato che rende questa città un vero e proprio gioiello. Attenti ai prezzi, perché, in alta stagione, non è per niente low cost. Tra l’altro, è l’unico paese balcanico ad aver adottato l’euro.

La baia di Kotor, Montenegro.

Alla scoperta dei Balcani: 7° tappa
la Bosnia

La Bosnia è una terra che vi lascerà senza fiato per tanti motivi e a cui dedicherò un approfondimento speciale. Alcuni di voi la ricorderanno, senz’altro, per la guerra degli anni ’90 e per le tragedie che vi sono avvenute. Se la attraversate, in lungo o in largo, non potete assolutamente perdervi la città di Sarajevo, la Gerusalemme dell’est, dove convivono 4 religioni, e dove potrete tranquillamente chiacchierare in moschea mentre suonano le campane della Cattedrale. Sarajevo è una città fresca, giovane, attiva, che si porta dietro un macigno di emozioni, ma che vi conquisterà e vi entrerà nel cuore a tal punto che vi verrà voglia di tornarci tante altre volte. Un consiglio: passeggiate senza meta, perdetevi tra le viuzze, non abbiate timore di entrare nelle moschee del centro. Prendete i taxi che costano veramente poco o arrampicatevi nelle salite che partono da Sebilj, scegliete i punti più alti della città e avrete l’esatta idea di come si è svolto l’assedio durante la guerra.

Panorama di Sarajevo da Park Princeva , Bosnia ed Erzegovina.

Alla scoperta dei Balcani: 8° tappa
la Croazia

La Croazia meriterebbe un viaggio a parte talmente è grande e diversa a seconda delle regioni che la compongono. Se avete poco tempo ciò che non dovete assolutamente perdervi sono i bellissimi laghi di Plitvice all’interno del Parco Nazionale, Patrimonio Unesco dal 1979.

Si tratta di un territorio vastissimo, composto da 16 laghi, tutti visibili grazie ai 18 km di passerelle sospese sull’acqua verde smeraldo e ai battelli elettrici che li attraversano. Si possono visitare durante tutte le stagioni, ma il periodo migliore è senza dubbio giugno, quando i visitatori sono pochi e potrete godervi la natura e il silenzio.

Vi consiglio di dedicare almeno 2 giorni a questo paradiso naturalistico e di tenere in borsa una batteria di scorta per la vostra macchina fotografica! Non dimenticate una giacca perché il fresco vi stupirà nonostante le alte temperature croate.