L’Islanda è sicuramente la meta di viaggio ideale per chi ama la natura, che qui trova la sua massima espressione nei 4 elementi fondamentali: acqua, fuoco, terra, aria, ma anche per chi vuole tornare alle “origini” e ritrovare se stesso.

Essendo infatti uno dei paesi meno popolati d’Europa, con i suoi soli 332.529 abitanti, offre senza dubbio la possibilità di “isolarsi” dalla vita quotidiana e godere del suo magico paesaggio: gayser, vulcani, cascate, ghiacciai rapiranno infatti i vostri occhi e le favolose sorgenti termali, alimentate da calore geotermico, rilasseranno i vostri muscoli rigenerandovi nel corpo e nell’anima.

Anche noi apparteniamo alla categoria di viaggiatori che prediligono gli spazi aperti, meglio ancora se ricchi di animali tipici del luogo, perciò l’Islanda non poteva mancare nella nostra lista dei “luoghi da vedere”.

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alba islanda
Alba a Reykjavik

Viaggio in Islanda: Giorno 1

Martedì 07 Agosto 2018 ore 23.55 io e mio marito Paolo partiamo per la nostra settimana in Islanda dall’aeroporto di Malpensa con volo WOW AIR destinazione Reykjavik, dove atterriamo alle 02.20 locali.

Dopo aver ritirato la nostra auto a noleggio che ci accompagnerà per tutto il tour, essendo molto presto e approfittando del meteo clemente (cosa assai rara in Islanda!), decidiamo di goderci l’alba della capitale islandese, parcheggiando accanto alla scultura chiamata Solfar “la nave del sole”, forse il monumento più bello di Reykjavik.

E bisogna ammettere che vedere per prima Solfar ci ha portato bene, perché incontreremo pochissima pioggia nel nostro viaggio di 7 giorni tutt’attorno a questo bellissimo ma molto piovoso Stato.

Finito lo spettacolo partiamo alla volta del Parco Nazionale di Thingvellir.

Questo oltre ad essere un luogo estremamente importante per la cultura islandese e non solo, perché sede del più antico parlamento al mondo, all’interno del Parco si trova una spaccatura tra le faglie continentali, particolarmente evidente nella gola di Almannagjá (“gola di tutti gli uomini”), una spaccatura lunga circa 5 km. E’ davvero impressionante rendersi conto dal vivo di quanto la nostra Terra sia in continuo “movimento” e “cambiamento”.

Dopo circa 50 km raggiungiamo uno degli spettacoli naturali, a nostro parere, più belli di tutto il Paese. Vicino a Geysir, area piena di gayser, si trova lo Strokkur, il gayser che lancia un getto di 18 – 20 metri ogni quattro – cinque minuti. Essendo il più attivo è certamente il più famoso ed il più visitato.

Ed ecco che per la prima volta in Islanda godiamo della spettacolare potenza della natura, che inizia a ricordarci quanto siamo piccoli di fronte ad essa e quanto sono ancora più piccole le nostre preoccupazioni quotidiane…

A circa 10 minuti d’auto troviamo un’ altra meraviglia naturale. In questo caso si tratta di una cascata: Gullfoss.

Qui le acque tumultuose del fiume Hvítá compiono due salti di 11 m e 21 m di altezza, impressionandoci con la forza della portata d’acqua e i giochi di luce che non appena esce il sole creano molteplici arcobaleni.

Riprendiamo dunque ancora l’auto e ci dirigiamo al Cratere di Kerid a circa 70 km da Gullfoss. Non si tratta in realtà propriamente di un cratere vulcanico ma di un lago che grazie ai minerali presenti nel suolo assume nelle acque una colorazione acquamarina. Sembra un dipinto…

Terminata la passeggiata attorno al cratere, ci dirigiamo al più vicino Bonus (supermercato islandese) per fare rifornimento di provviste da cucinare nei prossimi giorni, per poi guidare fino al nostro bellissimo appartamento “The Garage” a Varmahlíð per cena e pernottamento.

“Sorridi sempre…e anche se
l’acqua ti cade addosso spunterà l’arcobaleno”

Viaggio in Islanda: Giorno 2

Iniziamo il nostro 2° giorno in Islanda partendo alla scoperta di altre 3 bellissime cascate: Seljalandsfoss, Gljúfrafoss e Skogafoss.

Per quanto mi riguarda Skogafoss rappresenta la cascata perfetta.
Larga 25 metri e con una caduta di 60, appare come l’immagine ideale che ognuno di noi può essersi fatto di una cascata nelle fiabe.
Gljúfrafoss invece è la vera sorpresa: una cascata che precipita in un canyon nascosto. E’ talmente suggestiva e misteriosa che molte coppie islandesi decidono di sposarsi all’interno del canyon, muniti ovviamente di abiti da cerimonia impermeabili… d’altronde il detto “Sposa bagnata Sposa fortunata” è internazionale…

Accanto a Skogafoss sorge inoltre il Museo di Skogar, molto carino da visitare, in quanto riproduce le antiche tipiche abitazioni islandesi con il tetto in torba, per un percorso culturale nelle tradizioni di questa Nazione.

Dopo un rapido pranzo al sacco e 15 minuti d’auto giungiamo al nostro primo incontro con uno degli elementi fondamentali dell’Islanda: il ghiaccio.

Il ghiacciaio di Sólheimajökull è il più facile da raggiungere, anche perché dotato di un parcheggio gratuito nelle vicinanze.

E’ inoltre possibile per i più temerari, l’escursione di 3 ore con la guida che prevede la fornitura dell’equipaggiamento specifico.

Successivamente dopo una deviazione di 2 km dalla strada principale diretta al parcheggio del Sólheimajökull ,decidiamo di fare una lunga passeggiata per vedere il Sólheimasandur Plane Crash , ovvero la carcassa dell’aereo americano DC-3 Dakota che nel 1973 fu costretto ad un atterraggio di emergenza che permise il salvataggio di tutto l’equipaggio.

Pare sia una delle attrazioni più visitate in Islanda.

Alla ricerca dei Puffins …

Come detto in precedenza, in ogni viaggio, se possibile, amiamo vedere gli animali tipici del luogo nel loro ambiente naturale, e in Islanda non potevamo perdere il suo simbolo: Il Puffin o Pulcinella di Mare.

Sono difficili da avvistare perché, come spesso accade, temono l’essere umano in quanto principale causa della loro esponenziale diminuzione demografica nel Paese.

Per iniziare ci dirigiamo a Dyrhólaey, una penisola di origine vulcanica, al cui interno si trova un gigantesco arco di lava nera sul mare dove la foto è d’obbligo perché il paesaggio è davvero spettacolare.

Al largo di questa penisola si trova una serie di faraglioni dove ogni punto può essere buono per scorgere le tanto amate pulcinelle…

Siamo particolarmente fortunati e riusciamo ad incrociare nelle vicinanze una piccola colonia , non particolarmente infastidita dalla nostra presenza, che ci permette di scattare bellissime foto.

Ultima tappa, la spiaggia nera di Reynisfjara a Vik che dista solo 20 km, e oltre ad essere unica per il suo colore ci regala lo spettacolo dei faraglioni ma soprattutto delle enormi strutture basaltiche che si trovano nella montagna accanto…

Dopo una giornata molto lunga ma ricca di emozioni arriviamo al nostro appartamento per cena e pernottamento. E’ utile ricordare che grazie alla luce che nel periodo estivo qui dura fino a tarda ora (v. sole di mezzanotte) è davvero possibile fare molti spostamenti e visitare molti punti d’interesse durante 1 solo giorno.

Emozioni nel ghiaccio…

Viaggio in Islanda: Giorno 3

3° giorno direzione Parco Nazionale del Vatnajökull.

Il Vatnajökull è il ghiacciaio più grande d’Europa per volume ed il secondo per estensione e sotto di esso si trovano diversi vulcani attivi, di cui uno ha avuto le sue ultime eruzioni nel 1996 e nel 1998.

Dopo circa 2 ore d’auto giungiamo all’ingresso del centro informazioni del Parco e subito dopo aver fatto il biglietto ci incamminiamo per un lungo ed impegnativo sentiero di montagna che conduce ad una cascata che ripaga con la sua bellezza ed unicità tutta la fatica sostenuta: Svartifoss .

Come potete osservare nella foto, la sua particolarità sono le strutture basaltiche di origine vulcanica che la circondano, quasi a formare un organo che suona le dolci melodie dell’acqua che scorre…

Dopo qualche foto e un rientro in discesa del sentiero, pranziamo velocemente e riprendiamo la macchina in direzione dei 2 punti d’interesse che permettono il diretto “contatto” con il ghiaccio.

Il primo meno conosciuto, dal nome impronunciabile Fjallsárlón permette in realtà di fare l’incredibile esperienza del tour in barca nelle acque circondate da iceberg.

Jökulsárlón a soli 12 km invece ci mostra il meglio di sé: la sua fauna.

Decine di foche nuotano e giocano tra di loro in mezzo ai ghiacci e io piena di commozione per un privilegio che la vita mi ha dato penso a quanto è importante permettere a questi animali di poter vivere sereni nel loro habitat naturale, cercando in ogni modo di combattere, nel nostro piccolo ognuno di noi, l’inquinamento che provochiamo e che rischia di toglierci tutto questo.

Con queste bellissime immagini negli occhi riprendiamo l’auto e arriviamo alla nostra Guesthouse (stasera non si cucina!) per il pernottamento. Dobbiamo riposare perché il giorno dopo ci aspetta un lungo viaggio di 400 km per arrivare alla cascata più grande d’Europa: Dettifoss .

Viaggio in Islanda: Giorno 4

Partiamo dunque alle 08.30 del 11 agosto e dopo 5 ore e mezza d’auto arriviamo nell’Islanda settentrionale. Lasciata la macchina nel parcheggio ci incamminiamo verso la “Cascata dell’Acqua che Rovina”, alta 44 m e larga 100 m, così chiamata a causa del suo salto, originato da un violento terremoto dovuto a un’eruzione vulcanica che deviò il corso del fiume Jökulsá á Fjöllum.

E dopo essere rimasti impressionati dalla potenza di questa cascata, decidiamo di raggiungere il nostro appartamento Keldunes a Garður per cena e pernottamento : una bellissima casetta nel mezzo della pianura islandese (quando si dice “in mezzo alla natura”!)

Avvistamento Balene

Viaggio in Islanda: Giorno 5

Alle 11.00 di Domenica 12 agosto a Husavik, deliziosa cittadina all’estremo nord dell’Islanda, ci attende l’escursione prenotata con North Sailing per l’avvistamento delle balene al largo della baia di Skjálfandi, la quale ha caratteristiche particolari che la rendono un habitat particolarmente idoneo ai cetacei, soprattutto per l’abbondanza di nutrimento.

Chiunque voglia effettuare il whale-watching a Husavik può trovare diverse compagnie che offrono escursioni organizzate, ma per quanto mi riguarda mi sento di consigliare in assoluto la North Sailing, per sicurezza e professionalità non solo nella navigazione e fornitura dell’equipaggiamento ma anche e soprattutto per la guida in inglese che nel nostro caso è sicuramente riuscita nell’intento di farci amare ancora di più questi meravigliosi cetacei.

A questo punto del viaggio mancava ancora “il contatto”con uno degli elementi tipici di questo Paese: il fuoco o meglio i vulcani.

Guidiamo dunque verso il vulcano Krafla che, situato non lontano dal lago Myvatn, ci attende con i suoi paesaggi lunari. Alto 818 m e con una caldera di 10 km, questo vulcano ha eruttato 29 volte di cui l’ultima nel 1984. Percorriamo quindi tutto il sentiero in salita fino alla cima per ammirare il cratere.

Nelle zone limitrofe è possibile inoltre visitare (se riuscite a sopportare l’intenso odore di uovo marcio!) le sorgenti di vapore ed i fanghi in ebollizione che testimoniano l’intensa attività geotermica del luogo.

Per chi volesse poi rilassare i muscoli dopo l’escursione sul vulcano può trovare a poca distanza ristoro nelle acque termali della Laguna di Myvatn. Purtroppo però rinunciamo perché in ritardo sulla tabella di marcia. Manca ancora uno spettacolo naturale da vedere entro la giornata, seppur lunga: Godafoss “la Cascata degli Dei”. E il nome dice davvero tutto perché solo qualcosa di divino poteva creare qualcosa di simile…

In realtà però il nome deriva dalla leggenda per cui quando circa nell’anno 1000 il Cristianesimo divenne religione ufficiale d’Islanda le statue degli dei nordici vennero gettate in questa cascata.

Viaggio in Islanda: Giorno 6

Il giorno successivo è dedicato allo spostamento lungo tutta la costa nord-orientale dell’Islanda fino a Reykjavik dove ci attendono 3 ore di assoluto relax nella Blue Lagoon, la più famosa area geotermale con piscina termale del Paese.

Le acque del lago geotermale hanno una temperatura variabile da 37° a 39°C e appaiono di un meraviglioso color turchese grazie alla presenza di una particolare alga, la Cyanobacteria, dalle comprovate proprietà sia cosmetiche che curative. E’ anche presente attorno alla piscina del fango naturale di Silice, utilizzato per rituali di bellezza, soprattutto per il viso, e cure di vario tipo. Infine per noi donne amanti dello shopping, è possibile acquistare nello shop all’interno i loro prodotti specifici per la cura del corpo e del viso.

Ultimo saluto a Reykjavik

Viaggio in Islanda: Giorno 7

Martedì 14 agosto è il nostro ultimo giorno in Islanda ma poiché abbiamo il volo di rientro alle ore 16.35 dedichiamo buona parte della mattina alla visita della capitale Reykjavik.

La prima tappa è la principale sala da concerto e centro conferenze: Harpa. La vera particolarità di questo edificio è la facciata in vetro colorato ispirata al paesaggio basaltico dell’Islanda. Le sfumature che la luce produce sui vetri, ci ricorda per l’ultima volta l’arcobaleno che essa produceva ogni volta scontrandosi con il vapore acqueo sollevato dalle cascate.

Subito dopo visitiamo la cattedrale di Reykjavik Hallgrímskirkja.

Come ogni cosa in Islanda è unica nel suo genere, moderna e innovativa nella forma. La sua costruzione iniziò alla fine della seconda guerra mondiale e venne conclusa nel 1983 dopo ben 38 anni di lavoro.

La statua di fronte ad essa, che nella foto vedete accanto a me, è Leif Erikson, l’esploratore islandese che si ritiene essere stato il primo europeo ad aver raggiunto la costa americana, molto prima di Cristoforo Colombo ahimè…

Da buona viaggiatrice mi è sembrato doveroso chiudere il racconto del nostro viaggio in Islanda con questa foto che rappresenta un messaggio che vorrei portare a tutti voi: siate esploratori della vostra vita! Non fermatevi di fronte agli schemi imposti dalla società ed esprimete la vostra unicità senza timore. L’Islanda ne è l’esempio: è infatti una terra spettacolare e con un turismo in dilagante crescita, perché possiede paesaggi ed una natura selvaggia, unica al mondo.