La Russia, un luogo così vicino e allo stesso tempo così lontano dall’Europa, tra Oriente e Occidente, e proprio per questo così affascinante che non poteva mancare tra i nostri itinerari di viaggio. Ecco il nostro viaggio a Mosca e San Pietroburgo, un viaggio alla scoperta della Russia.

Ovviamente vedere Mosca, la sua capitale, e la regale San Pietroburgo, non significa visitare la nazione più grande al mondo, ma sicuramente permette a chi ha un tempo limitato da dedicare ai viaggi durante l’anno, di iniziare a farsi un’idea di questa cultura così particolare proprio perché fusione tra 2 continenti ricchissimi di storia: Europa e Asia.

Consiglio di viaggio: ricordate che per la Russia è necessario il passaporto, nel caso non lo aveste procedete con la procedura di rilascio del passaporto, nel caso lo aveste allora controllate se necessario procedere con il rinnovo del vostro passaporto, ma soprattutto ricordatevi il visto. Per quest’ultimo vi consiglio di muovervi almeno 2 mesi prima e di rivolgervi ad un’agenzia viaggi di fiducia, in quanto i controlli in aeroporto a Mosca sono davvero molto rigidi.

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Viaggio in Russia

Viaggio in Russia: Giorno 1

Atterriamo all’aeroporto di Mosca Domodedovo alle 11.30 locali e, dopo numerosi controlli dei documenti, prendiamo il treno Aeroexpress che ci porterà direttamente a Paveletsky Rail Terminal, la stazione da cui prendiamo la metro, diretti al nostro hotel per depositare i bagagli e darci una rinfrescata veloce.

Già in metro abbiamo un bellissimo impatto con la realtà russa per 2 aspetti:

  • Molte stazioni della metro di Mosca sono vere e proprie opere d’arte. Delle 197 stazioni totali infatti, 44 sono riconosciute come patrimonio culturale in quanto esempi dell’arte del realismo socialista. Per questo vengono addirittura organizzati tour privati per la loro visita.
  • Si dice inoltre che i russi siano “freddi” ma devo invece ammettere che l’accoglienza è stata molto buona ed in particolare in alcuni casi il fatto di essere italiani rafforzava ancora di più la gentilezza nei nostri confronti. Un esempio: proprio appena arrivata in metro, per la prima volta dopo tanti viaggi, un ragazzo più o meno della mia età si è offerto di darmi una mano con la valigia… che gentleman! E ciò si è ripetuto diverse volte durante il nostro tour…

Nonostante la stanchezza per il volo, vista la bella giornata di sole e impazienti di vedere la Piazza Rossa, decidiamo di uscire e riprendere la metro per raggiungere la stupenda Cattedrale di S.Basilio.

Più che una chiesa ortodossa, la Cattedrale sembra un castello delle fiabe dalle forme insolite e per quanto mi riguarda si tratta dell’edificio più bello al mondo che fino ad ora abbia mai visto. Costruita tra 1555 e il 1561 per volere dello zar Ivan “il terribile” è stata inclusa nel 1990 come Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO e sorge appunto sulla Piazza Rossa.

Cattedrale di S.Basilio, Mosca

Decidiamo dunque di fare una veloce visita all’interno per poi passeggiare nella vasta Piazza Rossa, considerata la piazza centrale di Mosca e di tutta la Russia. Camminando incontriamo la Cattedrale di Kazan, il Museo di Storia Statale (edificio di colore quasi completamente rosso!), la Porta della Resurrezione e il Cremlino.

Il Cremlino è assolutamente da visitare e poiché la fila per entrare è veramente infinita facciamo il biglietto per il giorno successivo con entrata all’apertura (09.30). Nel frattempo ne approfittiamo per visitarne i giardini (i Giardini di Alessandro) che sono a libero accesso.

Dopo una cenetta prelibata a base di deliziosi Pelmeni, i famosi “ravioli” tipici russi, rientriamo in hotel per il pernottamento.

Anche nel cibo possiamo ritrovare la fusione tra Oriente ed Occidente di cui ho parlato all’inizio. I Pelmeni infatti, ci ricordano in parte i Gyoza cinesi e giapponesi soprattutto nel ripieno ed in parte i nostri favolosi ravioli emiliani.

Pelmeni ai fungh
Pelmeni ai funghi

Viaggio in Russia: Giorno 2

Il giorno seguente ci alziamo presto e dopo qualche cambio in metro ci presentiamo alle 09.30 all’ingresso del Cremlino, con i biglietti prenotati il giorno precedente.

Il Cremlino che letteralmente significa “fortezza” è stato costruito nel 1156 e ricopre una vasta area di circa 27 ettari. E’ attualmente sede del Presidente russo e della sua amministrazione che risiedono precisamente nel Gran Palazzo del Cremlino, quest’ultimo visitabile solo su invito del Presidente o tramite visita privata di gruppo. Dal 1990 è stato inserito come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Il nostro biglietto comprende la visita al Museo dell’Armeria e alla Piazza delle cattedrali.

La Piazza delle Cattedrali, famosa per essere stato il luogo di incoronazione e dei cortei funebri di tutti gli zar russi, in particolare comprende :

  • La Cattedrale dell’Arcangelo
  • La Cattedrale della Dormizione
  • La Cattedrale dell’Annunciazione
  • La Cattedrale dei Dodici Apostoli
  • Il cannone dello Zar-puška, un cannone gigante di 38 tonnellate e un calibro di 890 millimetri, che è stato messo a servizio nel 1586 dallo zar Fëdor I.
  • La Campana dello Zar, la campana più grande al mondo, pesa 216 tonnellate con un diametro di 6,6 metri. Fusa nel bronzo tra il 1733 e il 1735, nel 1737 si è rotto un frammento durante un incendio.
Campana dello Zar, Mosca
Campana dello Zar, Mosca

Terminato “il giro a pagamento” facciamo nuovamente una passeggiata negli incantevoli Giardini di Alessandro, edificati tra il 1819 ed il 1823, ad opera dell’architetto russo di chiare origini italiane Giuseppe Bova (figlio del pittore Vincenzo Giovanni trasferitosi da Napoli a San Pietroburgo) e dedicati al sovrano allora regnante, Alessandro I Pavlovič Romanov. Ecco lo zampino del made in Italy.

E dopo la visita culturale non poteva mancare un po’ di sano shopping.
Dal Cremlino quindi ritorniamo sulla Piazza Rossa dove, tra i tanti edifici importanti, si affaccia il corrispondente russo delle Galeries Lafayette di Parigi o di Harrods a Londra: il Gum.

Gum, Mosca
Gum, Mosca

Il Gum è sicuramente uno dei luoghi ideali per acquistare souvenir di ottima qualità.

Prendiamo la metro e raggiungiamo una tappa obbligata della visita a Mosca, il tempio della danza classica mondiale: Il Teatro Bolshoy.

E’ emozionante pensare che i più grandi ballerini al mondo, compreso il nostro immenso Roberto Bolle, hanno calcato il suo prestigioso palcoscenico.

Riprendiamo la metro ed eccoci in una delle vie principali della città: Via Tverskaya. Qui ci aspetta un posto meraviglioso per tutti gli amanti della cucina e dei prodotti tipici: Gastronomia Eliseevsky.

All’interno di un bellissimo palazzo d’epoca in stile Liberty risalente al 1902-1903, si può davvero fare un viaggio nei sapori della Russia e acquistare ogni genere di cibo, da portare in dono ad amici e parenti al rientro…dalle marmellate al caviale!

E con tutte queste bontà culinarie ci è sorto un leggero languorino, quindi decidiamo di fermarci in un ristorantino vicino, per gustare un altro piatto tipico della cucina russa: il Borsch. Una zuppa prevalentemente di barbabietola, con verdure e brodo di carne servita a scelta con panna acida o yogurt, davvero deliziosa e soprattutto un piatto bilanciato, completo e poco calorico.

Borsch
Borsch

Viaggio in Russia: Giorno 3

Proprio in questi giorni ricorre l’anniversario dei 50 anni dallo sbarco dell’uomo sulla Luna ad opera degli astronauti statunitensi con l’ Apollo 11.

Bisogna però ricordare che questi progressi nel campo dell’ingegneria aerospaziale furono possibili anche grazie agli anni di antagonismo con l’Unione Sovietica.

Quest’ultima infatti concretizzò alcuni primati fondamentali per raggiungere questo obbiettivo: solo per citarne alcuni, il lancio del primo satellite, del primo animale in orbita (Laika) e della prima persona nello spazio (Yurij Gagarin).

Un volo nello spazio…

“Se puoi sognarlo, puoi farlo”
– Walt Disney-

Proprio per commemorare il 20º anniversario del giorno in cui Yuri Gagarin divenne il primo uomo a orbitare nello spazio intorno alla Terra, nel 1981 venne inaugurato il Museo della Cosmonautica di Mosca.

Essendo io da sempre appassionata del settore e di astronomia non potevo assolutamente farmelo mancare. Quindi iniziamo la giornata di venerdì 11 Agosto proprio con la sua visita.

Museo della Cosmonautica di Mosca
Museo della Cosmonautica di Mosca

Situato alla base del Monumento ai conquistatori dello spazio, la sua collezione comprende più di 85.000 oggetti che permettono, anche attraverso riproduzioni fedeli, di ripercorrere tutta la storia dell’esplorazione spaziale russa.

Tra queste molto interessante è la riproduzione della MIR, la prima
stazione spaziale abitata permanentemente da equipaggio umano
, visitabile all’interno.

Una volta terminata la visita, per pranzo decidiamo di dirigerci al mercato delle pulci più “fiabesco” di tutta la Russia: Izmailovo. Detto anche Cremlino perché ricostruisce una vera e propria fortezza della Russia medioevale, comprende decine e decine di bancarelle che vendono souvenir di ogni tipo, ma soprattutto le tipiche immancabili Matrioske: l’iconica bambola in legno che ne contiene dalle 4 in su più piccole all’interno. Più ne contiene e più il suo valore aumenta.

Nel paese dei balocchi…

Come potete vedere nell’ultima foto, tra le bancarelle ce n’è una fatta a forma di matrioska gigante, davvero stupenda. All’orario di apertura si apre appunto e contiene centinaia di matrioske in vendita. Noi ci siamo passati di fronte all’ora di pranzo e fortunatamente era ancora chiusa… come non approfittare per un abbraccio “gigante”?

Altro punto d’interesse che vi consigliamo di visitare è il Museo della Vodka (giusto per restare in tema di prodotti tipici!) con degustazione.

Sempre all’interno visitiamo anche la Chiesa di San Nicola, architettonicamente stupenda e con lo stesso stile del Cremlino di Imailovo , alta 46 mt. è la chiesa in legno più alta di tutta la Russia.

Chiesa di San Nicola, Mosca

Viaggio in Russia: Giorno 4

La mattina del sabato ci dedichiamo alla visita della Cattedrale di Cristo Salvatore, la chiesa ortodossa più alta di tutto l’Oriente.

Cattedrale di Cristo Salvatore

Fu fatta costruire dallo zar Alessandro I nel 1812, dopo che se ne furono andati gli ultimi soldati napoleonici, proprio in onore di Cristo Salvatore, per ringraziare la Divina Provvidenza per aver salvato la Russia dal destino terribile che incombeva su di essa.

Ci dirigiamo poi lungo una delle vie più rinomate di Mosca per acquistare gli ultimi souvenir della città: Via Arbat.

Via Arbat, Mosca
Via Arbat, Mosca

Come potete vedere dalla foto, Via Arbat è una strada pedonale lunga circa un chilometro, piena di negozi, artisti di strada e bancarelle.

Insomma un luogo molto piacevole dove dedicarsi ad una passeggiata rilassante che ricorrerà molto spesso in questa giornata. D’altronde viaggiare non significa solo vedere cose culturalmente interessanti, ma trovare del tempo per sè stessi, per riposare corpo e mente.

Ultima tappa culturale della giornata è ilMonastero di Novodevičij.


Monastero di Novodevičij, Mosca

Il Monastero di Novodevičij, che è il più famoso di Mosca, è Patrimonio dell’umanità dal 2004, purtroppo però al momento è interessato da importanti lavori di ristrutturazione che ne impediscono la visita di buona parte dell’enorme complesso.

Tra ciò che si può vedere c’è la piccola chiesa che però, come richiedono alcuni importanti luoghi di culto, impone agli uomini pantaloni lunghi ed alle donne una stola o un velo per coprire il capo.

Pur avendo una struttura barocca unica nel suo genere, vi consigliamo di visitarlo all’interno soltanto a partire dal 2022, quando i lavori dovrebbero essere terminati.

Dopo un rapido pranzo, andiamo a rilassarci nel polmone verde della città di Mosca: Parco Gorky.

Parco Gorky, Mosca

Abbiamo tutto il tempo per una siesta sdraiati sul prato e avvolti dalla natura, perché alle 16.30 proprio da Gorky Park dovremo imbarcarci sul traghetto Flotilla Radisson per effettuare la crociera sul fiume Moscova che durerà circa 1 ora e mezza (se siete interessati prenotatela per tempo, perché i posti esauriscono rapidamente).

Se fate un viaggio a Mosca e avete un po’ di tempo, vi consigliamo vivamente di fare una crociera sul fiume, in quanto permette di rilassarvi e di vedere angoli della città che magari non siete riusciti a visitare oppure scorgere i monumenti più importanti da un’altra angolazione, spesso più interessante dal punto di vista fotografico.

Viaggio in Russia: Giorno 5

Oggi ci aspetta uno dei migliori mercati coperti di Mosca: Danilovsky Market.

Mai come in questo luogo si può cogliere a pieno l’essenza di quanto La Russia sia punto di incontro tra Oriente ed Occidente e il miglior modo per notarlo è sicuramente la cucina.

Tra i vari prodotti ci sono infatti varie bancarelle che propongono spezie di ogni genere provenienti soprattutto da India e Medio Oriente, datteri e anche qualche frutto esotico.

Questo mercato ci ricorda molto il nostro Eataly (presente tra l’altro anche a Mosca molto vicino al nostro albergo!), la famosa catena di punti vendita in varie città italiane specializzata nella vendita e nella distribuzione di generi alimentari italiani di altissima qualità. Distribuzione appunto, qui come da Eataly è possibile assaporare i prodotti tipici nei piccoli, a volte piccolissimi, ristoranti presenti all’interno del mercato.

Decidiamo dunque di pranzare con un piatto tipico della Georgia (un tempo stato annesso all’Unione Sovietica) e molto diffuso a Mosca: il khachapuri.

Si tratta di una focaccia fatta con farina e yogurt, ripiena di formaggio con al centro un tuorlo d’uovo (una sorta di focaccia-pizza davvero deliziosa!)

Il khachapur, focaccia fatta con farina e yogurt, ripiena di formaggio con al centro un tuorlo d’uovo

Con la pancia piena, per smaltire un po’ di calorie ci dirigiamo al Museo Riserva Kolomenskoe. Anch’esso patrimonio mondiale dell’UNESCO situato nella zona sud-est di Mosca, si estende per un’area di circa 390 ettari. Era l’antica tenuta, prima dei principi di Mosca successivamente degli zar russi dopo il XIV secolo e proprio qui nacque nel 1530 anche Ivan detto Il Terribile primo zar di tutte le Russie.

Museo Riserva Kolomenskoe, Mosca

Ciò che più ci colpisce è ancora una volta lo stile architettonico “fiabesco” che già avevamo riscontrato nel mercato coperto di Izmailovo e nella Cattedrale di San Basilio. Ogni volta rimaniamo affascinati, circondati da un ambiente quasi magico, come se fossimo entrati in un’altra epoca.

Dopo aver visitato l’interno della residenza e una lunga passeggiata rilassante nell’enorme parco, riprendiamo la metro e rientriamo in albergo: stasera ci aspetta una cena in un ristorante molto speciale.

Abbiamo prenotato al Korchma Taras Bulba un ristorante tipico ucraino, dove oltre all’arredamento tipico, anche i camerieri indossano tutti gli abiti tradizionali e ogni tanto fanno musica dal vivo per intrattenere i commensali.

Il cibo è veramente ottimo e l’ambiente accogliente e caloroso. Una serata perfetta!

Viaggio in Russia: Giorno 6

San Pietroburgo: dove la Russia incontra l’Europa…

La giornata è dedicata quasi interamente allo spostamento da Mosca a San Pietroburgo.

Prendiamo la metro e ci dirigiamo con i biglietti prenotati alla stazione di Leningradskiy dove dobbiamo prendere il treno che parte alle 11.30 e che arriverà alla stazione Moskovskiy di San Pietroburgo alle 15.16 circa.

Una volta arrivati e dopo un lungo tratto a piedi arriviamo al nostro albergo e la sensazione già dai primi passi in questa nuova città, è quella di trovarci in una grande capitale europea. Anche le persone sembrano più occidentali e soprattutto troviamo molta più integrazione di culture (non a caso troveremo proprio qui una delle moschee più grandi al mondo).

Sulla strada verso il nostro albergo incontriamo numerosi artisti di strada, spesso studenti, che propongono musica dal vivo. Tra questi ci colpisce particolarmente un ragazzo che suona canzoni pop-rock molto attuali con il suo violino elettrico, anche in questo aspetto ritroviamo l’ambiente tipico di molte città europee.

San Pietroburgo, fondata dallo zar Pietro il Grande, è la seconda città della Russia per dimensioni e popolazione con i suoi 5 milioni di abitanti ed è il porto più importante della Russia, grazie alla sua posizione strategica sul Mar Baltico.

Viaggio in Russia: Giorno 7

Ermitage: L’arte incontra gli zar…

L’Ermitage è uno dei musei più visitati al mondo e la sua collezione comprende 3 milioni di opere d’arte di cui 60.000 esposte.

Fu fatto costruire dalla zarina Caterina II, figlia di Pietro il Grande, nel 1754 e attualmente si espande su 6 edifici, tra cui il Palazzo d’Inverno che fu residenza ufficiale degli zar dal 1732 al 1917. Fu progettato dall’architetto italiano Bartolomeo Rastrelli che fuse lo stile più tardo del barocco italiano con la tradizione del barocco moscovita ancora una volta il tocco del Made in Italy.

Tra le opere che mi colpiscono maggiormente ci sono sicuramente le sculture di Antonio Canova ed in particolare la copia di “Amore e Psiche” (l’originale si trova al Louvre), in cui sicuramente lo scultore è riuscito ad imprimere nel marmo l’espressione massima del sentimento più profondo che si possa provare.

Copia di Amore e Psiche

Finita la visita, pranziamo in uno dei fast food russi più famosi: il Teremok,specializzato nella cucina dei blinis, specialità che consiste in crepes salate ripiene di una miriade di ingredienti, davvero ottime!

Andiamo poi a vedere le due cattedrali più importanti di San Pietroburgo: la Cattedrale di Isacco e la Chiesa sul Sangue Versato.

Sicuramente la seconda è la più bella e meritevole di essere visitata all’interno in quanto ricoperta da più di 7000 metri quadri di mosaico, molto simile nello stile alla Cattedrale di San Basilio a Mosca. Fu costruita nel luogo in cui venne assassinato in un attentato lo zar Alessandro II nel 1881.

Ultima tappa della giornata è la Grande Moschea Blu costruita nel 1914, è la moschea più a nord del mondo. In stile uzbeko, è considerata una riproduzione molto simile alla Moschea di Samarcanda. Rimaniamo infatti incantati di fronte alle bellissime decorazioni in maioliche azzurre e blu sulla facciata. Una vera meraviglia!

La Grande Moschea Blu, San Pietroburgo

Viaggio in Russia: Giorno 8

In questa giornta dedichiamo in nostro tempo all’escursione al Peterhof o Palazzo di Petrov. Per arrivarci ci rechiamo alle spalle dell’Ermitage dove si trova il molo da cui parte l’aliscafo dell’Astra Marine Peterhof Express.

Palazzo di Petrov, San Pietroburgo

Il Palazzo di Petrov è la reggia dello zar Pietro il Grande, riconosciuta come Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, fu costruita tra il 1714 e il 1723 sulle rive del Golfo di Finlandia, 20 km ad ovest di San Pietroburgo e si estende per 607 ettari.

Fu residenza imperiale fino alla Rivoluzione d’Ottobre del 1918 e questa piccola Versailles attualmente consiste in un complesso architettonico che comprende:

  • Gran Palazzo
  • Montplaisir
  • Palazzo Marly
  • Padiglione dell’Ermitage
  • Cottage
  • Parco inferiore
  • Parco superiore
  • Parco di Aleksandra
Palazzo di Petrov

Rientrati a San Pietroburgo, ci fermiamo ad ammirare all’esterno e all’interno l’Incrociatore Aurora, costruito nei cantieri navali della città e varato nel 1900, partecipò alla guerra di Crimea, alla guerra russo-giapponese, alla prima ed alla seconda guerra mondiale.

Nel 1944 venne recuperato dopo l’affondamento durante l’assedio di Leningrado nella seconda guerra mondiale e venne restaurato, riportato all’aspetto che aveva nel 1917, diventando così il museo galleggiante che oggi possiamo visitare all’interno.


Incrociatore Aurora

Viaggio in Russia: Giorno 9


до свидания
Do svidaniya

Arrivederci


Giovedì rientriamo in Italia con volo Aeroflot da San Pietroburgo alle 09.50 locali e atterriamo a Milano Malpensa alle 12.10.

Ci rimane il ricordo di una terra molto vicina all’Occidente per storia, cultura, propensione alle arti (danza e musica in primis) e conoscenze di ingegneria aerospaziale e vicina all’Oriente nella cucina, nella disciplina (senso del dovere e della patria) e nella religione ortodossa, che anche se fusa con la nostra religione cristiana riprende per molti aspetti le religioni medio-orientali.

Un Paese che avrebbe tutte le carte in regola per avere una ricchezza ed un progresso degno di una potenza mondiale ma che, come spesso accade, a causa di un passato dittatoriale e di una politica attuale ancora in parte repressiva, li garantisce solo ad una piccolissima parte della popolazione.