Ho passato 6 giorni in Belgio e sono andata con tre idee di base: mangiare cioccolata e waffle fino ad esplodere, farmi stupire dai magici scorci e prendere un po’ di fresco in un periodo in cui da noi si sfioravano i 40 gradi. E ci sono riuscita!

Se anche voi avete in programma di fare un salto nella città sede del parlamento Europeo, ed esplorare anche i dintorni, ecco qui qualche consiglio per voi e il nostro itinerario!

Ecco il mio viaggio tra Bruxelles, Bruges, Gand e Anversa.

LEGGI ANCHE: Una guida completa su come creare l’itinerario di viaggio perfetto in 6 step

Bruxelle

Giorno 1: Il centro di Bruxelles

Siamo atterrati all’aeroporto di Bruxelles Zaventem verso le 10:30, per raggiungere la Stazione Centrale di Bruxelles abbiamo preso il treno al costo di 8 euro.

Forse non l’opzione più economica (l’autobus dovrebbe costare circa la metà), ma probabilmente il più rapido in quanto permette di evitare il traffico cittadino. Dopo aver depositato i bagagli presso l’Hotel Queen Mary abbiamo iniziato ad esplorare la città.

Il centro di Bruxelles è abbastanza piccolo, si raggiungono facilmente tutte le attrazioni principali e ogni angolo è ricco di dettagli.

La prima tappa è la Grand Place. Entriamo e…ma come? È tutto qui? Devo ammetterlo, inizialmente sono rimasta delusa. Avevo visto foto su internet che la facevano sembrare immensa. Non fraintendiamoci, è immensa, ma me l’ero immaginata ancora più grande. Dopo il primo momento di sconforto, ho iniziato ad innamorarmene.

È costituita da circa 40 edifici, tra cui il municipio, le case delle corporazioni e alcune case borghesi. Ogni facciata è diversa dalle altre, ci sono tantissime finestrelle e decorazioni dorate.

Grand Place, Bruxelles

Dalla Grand Place iniziamo a girare il centro in modo piuttosto casuale, tenendo però come tappe fisse alcune attrazioni tra cui il Manneken Pis, le Gallerie Reali Saint-Hubert e la Cattedrale di San Michele e Santa Gudula.

Tra una cosa e l’altra si è già fatta ora di cena e di andare a risposarci, il giorno dopo ci aspetta Magritte!

Giorno 2: Museo Magritte e
Museo del Cacao e del Cioccolato

Il secondo giorno vogliamo partire col piede giusto, quindi cerchiamo waffle per colazione. Pensavo che avrei mangiato waffle con fragole, cioccolato, panna e caramello, ma alla fine quelli semplici con lo zucchero a velo si sono rivelati i migliori, semplici ma davvero buoni.

museo magritte
Museo Magritte, Bruxelles

Con la pancia piena iniziamo ad esplorare il quartiere Sablon e andiamo in direzione Museo Magritte.
In biglietteria temo ci sia stato un po’ di confusione perchè quando abbiamo chiesto il biglietto per visitare anche il museo di arte moderna ci è stato risposto che è chiuso da 8 anni. Non ho ancora risolto questo mistero in quanto avevo letto articoli ben più recenti di persone che l’avevano visitato e, cercando su internet, risulta effettivamente aperto e funzionante.

Siamo rimasti un pochino delusi dalle opere del museo in quanto, trattandosi del museo che porta il suo nome, ci aspettavamo forse più quadri famosi. A piacermi molto è stato invece il piccolo documentario sulla vita di René Magritte che veniva riprodotto in una piccola sala al pian terreno alla fine della visita.

Una volta usciti dal museo siamo passati per il parco di Bruxelles e abbiamo pranzato su di una panchina con un paio di panini. Per il pomeriggio ci aspettava tanto, tantissimo cioccolato.

Vi svelo un trucco per mangiare cioccolato gratis: entrate in tutte le cioccolaterie, vi daranno sempre degli assaggi gratuiti e, considerando che ci sono letteralmente una cioccolateria attaccata all’altra…avrete fatto merenda in men che non si dica!

Dopo il nostro tour per le cioccolaterie (dovevamo pur decidere quale fosse la migliore, no?) ci dirigiamo verso il Museo del Cacao e del Cioccolato, pronti per fare un’altra bella scorpacciata.

Il tour inizia mostrandoci come gli aztechi lavoravano i chicchi di cacao per creare la loro cioccolata da bere. Successivamente ci portano in Spagna, in Francia e in Inghilterra per illustrarci come la cioccolata abbia fatto il giro delle tavole europee. A metà percorso ci aspetta un piccolo cortometraggio animato ambientato in una fabbrica di cioccolato e per finire, degustazione di cioccolato e dimostrazione su come si fanno le praline di cioccolato ripiene. Un tour davvero carino, super consigliato.

Giorno 3: Gand e Bruges

Per il terzo giorno il nostro itinerario è stato il seguente: Bruxelles-Gand-Bruges-Bruxelles.

Da Bruxelles a Gand e da Gand a Bruges ci siamo spostati con il treno, mentre per il ritorno a Bruxelles abbiamo preso un Flixbus. Per organizzare gli spostamenti abbiamo utilizzato il sito Omio, che ti permette di confrontare autobus, treni e voli per la tratta selezionata. Noi abbiamo mischiato mezzi di trasporto diversi perché la nostra priorità era il risparmio e questa era la combinazione più economica nei giorni da noi selezionati.

Dalla stazione di Gand ci siamo incamminati verso il centro e abbiamo fatto una bella colazione a base di waffle con la Nutella. Abbiamo poi iniziato a vagabondare per le viette del centro e a scattare foto qua e là. La particolarità di Gand sono le tre torri: quella della Chiesa gotica di San Nicola, quella del Beffroi e quella della Cattedrale di San Bavo.

Le tre torri si possono vedere allineate una in fila all’altra da un punto specifico al di sotto del ponte di San Michele che attraversa il fiume Lys. Lungo il fiume vi sono inoltre numerose costruzioni caratteristiche che rendono il tutto davvero magico e bello da fotografare.

Dopo aver vissuto un po’ la città abbiamo comprato i famosi nasi di Gand: si tratta di caramelle dure fuori e morbide dentro che vengono fatte esclusivamente a Gand e dintorni e che non possono essere esportate a causa della loro breve durata (3 settimane). Si trovano in diversi colori e aromi, noi vi consigliamo quelli alla fragola!

Ci dirigiamo in stazione per spostarci a Bruges, dove ad accoglierci per primo è il Begijnhof, un complesso di edifici con un cortile interno in cui vivevano le beghine. In questo luogo regna il silenzio, è davvero un posto rilassante e deve essere magnifico all’alba, quando il mondo circostante ancora dorme.

Vaghiamo per le vie del centro e ci troviamo finalmente nella Piazza del Mercato, sfortunatamente occupata da un palco che rovina la vista del Beffroi. Le case delle corporazioni che dominano il lato settentrionale sono bellissime, tutte colorate e decorate, proprio come piacciono a me.

Dopo svariati tentativi per trovare un ristorante con dei prezzi che ci andassero bene, cadiamo tristemente sulla scelta del fastfood più vicino. Bruges è un po’ come un borgo ligure, piccolo, carino e costoso.

Giorno 4: Anversa

Per andare e tornare da Anversa scegliamo il Flixbus. Scegliamo di partire verso le 11:00 perché la sera prima siamo tornati a Bruxelles parecchio tardi.

Anversa l’abbiamo girata davvero male, mi stupisco di me stessa, ma eravamo anche stanchi morti dopo il tour de force del giorno prima. Un altro problema è che forse è una città troppo grande per essere girata “a sentimento” in un pomeriggio. Vi consiglio di prendervi i vostri tempi e di dedicarle un po’ più di tempo perchè, a differenza di Bruges, non è un piccolo borghetto.

Ad ogni modo giriamo subito la sua famosa stazione, costruita su ben 4 piani, protagonista di alcuni flash mob che potete trovare facilmente su YouTube. molto carina, molto decorata, ma non ci perderei più di tanto considerando che fuori abbiamo una grande città da esplorare.

Il centro è circondato da viette con ristorantini multietnici l’uno attaccato all’altro, dal cinese all’italiano, dal belga all’argentino. Sempre girando un po’ a sentimento andiamo verso il fiume, dove ci aspetta un traghetto gratuito per portarci sull’altra sponda. Qui si trova un grande parco dove ci siamo concessi una bella pausa rigenerante. Dopo una rapida merenda andiamo verso il Tunnel di Sant’Anna per tornare verso la città.

Si tratta di un tunnel che passa sotto al fiume, lungo 572 metri e profondo 31. Il tempo di percorrenza è di 10 minuti a piedi. Meglio farlo in bici, dato che fa anche abbastanza freddo.

Giorno 5: Atomium e Mini-Europa

Il quinto giorno fa davvero caldo (stranamente) e noi ci ritroviamo alla Mini-Europa sotto al sole cocente a vedere miniature di monumenti europei. Scusate, so che è una tappa super turistica e inutile, ma volevo troppo andarci! Con tutte le cosine carine e piccoline, ero troppo entusiasmata.

Dopo averci obbligati a fare una foto con la bruttissima mascotte (sì, obbligati), iniziamo il nostro tour esplorando vari monumenti degli stati europei. Posto carino, ideale per i bambini e per le bambine cresciutelle come me. Pranziamo lì perché non avevamo niente dietro e non volevamo vagare nel nulla per ore in cerca di cibo. Mangiamo male, parecchio male.

Ci spostiamo verso l’Atomium. “Ma sì dai, che sarà mai, un paio di palle che formano un grumo d’acciaio”. E invece no, signori e signore mi è piaciuto un sacco! Non siamo entrati, perché siamo tirchi e all’interno non c’era niente che ci interessasse, ma esternamente devo dire che mi ha davvero colpito. Buttato lì, nel nulla, maestoso, tridimensionale, che cambia composizione in base a come gli giri attorno. Ci è piaciuto davvero tanto e siamo rimasti lì a fargli varie foto molto carine ma purtroppo non avevamo più tempo per esplorare il parco di Laeken dove c’erano i padiglioni di Cina e Giappone dell’Esposizione Universale, quelli dovevano essere davvero belli.

Giorno 6: Quartiere Europeo

L’ultimo giorno ci spostiamo nel quartiere europeo, giriamo un po’ nel Parco del Cinquantenario, una zona molto tranquilla e rilassante. Passiamo attraverso il Leopold Park e raggiungiamo il Parlamento, che vediamo solo da fuori. Il quartiere di per sè non mi entusiasma particolarmente, troppi edifici moderni. Quindi non ci perdiamo troppo tempo e ritorniamo verso il centro dandoci la possibilità di andare dove vogliamo, è l’ultimo giorno e vogliamo passarlo nei posti che più ci piacciono o che ancora non abbiamo visto.

Giriamo ancora un po’ tra le vie principali, andiamo in un supermercato a fare una scorta di snack che da noi non si trovano e facciamo ancora qualche foto istantanea nella piazza principale, pronti per tornare a casa e per progettare il prossimo fantastico viaggio!