Anche voi, come me, avete trovato un’offerta super economica con Ryanair? Oppure siete semplicemente di passaggio da Porto?
Magari molti di voi fanno tappa qui durante il Cammino di Santiago e avete solo il tempo di una notte.

Ma vi state sicuramente chiedendo: “come faccio a vedere la città e non perdermi le attività principali?”

Vi rispondo io: “non vi scoraggiate, si può vedere tutto o quasi!”

Quindi gambe in spalle che c’è da camminare. E vi avverto Porto si sviluppa su una collina quindi ci sono molte salite e scalinate per raggiungere le varie zone. Ma ne vale la pena!

La mia fortuna è stata di partire con il volo delle 7:00 da Bergamo Orio al Serio, in due ore e venti mi sono trovata in terra portoghese che, grazie al fuso orario un’ora indietro rispetto all’Italia, erano le 8:20. Zaino in spalla, per una notte non c’è bisogno di grande attrezzatura, e via verso la metro direzione centro.

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Dall’aeroporto al centro

Raggiungere il centro città è facile e veloce: dall’aeroporto si prende la metropolitana linea E (colore lilla) il biglietto si può fare alla macchinetta automatica, tranquilli un addetto vi seguirà nella procedura di acquisto anche se è molto intuitiva.

Il biglietto di sola andata costa 2,60 € per la Zona 4 (centro).
C’è anche la possibilità del biglietto giornaliero al prezzo di 7,00 €.

Ho scelto quello di sola andata, ho preferito passeggiare a piedi attraverso tutti i vicoletti. Nonostante alcuni tratti di salite si gira molto bene e senza accorgersene si passa da un’attrazione all’altra in poco tempo, nel mentre avete così modo di godervi la città con i suoi palazzi dalle facciate rivestite di azulejos (caratteristiche piastrelle in ceramica dipinte che ritroverete ovunque) e terrazzini in ferro battuto.

Ho alloggiato all’Hotel Royal, un albergo poco fuori dal centro ma comunque a 10 minuti a piedi dalla fermata della metro Bolhão.

Lasciato lo zaino in albergo è tempo di partire alla scoperta di Porto e qui vi voglio far ripercorrere il mio itinerario nelle varie tappe, magari potrete prendervi spunto se state organizzando il weekend in città.

Via delle Carmelitane.

Bolhão

Camminando nel centro della città si incontra subito la Chiesa di Sant’Ildefonso, chiesa del XVIII secolo dedicata a Ildefonso da Toledo dall’alto della scalinata spicca per la sua facciata rivestita di azulejos, filo comune che lo ritroveremo in tutta la città.

Proseguiamo nella zona pedonale dove incontriamo numerosi negozietti e alcune note catene di abbigliamento. Tra i vari negozi troviamo il Cafè Majestic una delle sale da tè più famose a Porto, tutto decorato in legno dorato e putti, sedili in pelle e un cameriere che sulla porta vi farà accomodare al tavolo.

Tappa successiva il Mercato di Bolhão, purtroppo per me l’edificio che lo ospitava è in fase di ristrutturazione ed è stato trasferito poco distante nel piano interrato di un centro commerciale.
È stata comunque una visita interessante con assaggio di ‘pastel de nata’ e degustazione di Porto. Qui troverete bancarelle di frutta e verdura, banchi del pesce ma anche di prodotti tipici come sardine e baccalà con tanti assaggini e scatolette tutte decorate con brillanti colori per attirare i turisti. All’uscita del mercato soffermatevi alla chiesa che trovate a fianco, Cappella delle Anime, vi sorprenderanno i pannelli di azulejos che rivestono l’intero edificio raffiguranti scene della vita di vari santi tra cui San Francesco e Santa Caterina.

Aliados

Direzione Avenida dos Aliados e Piazza della Libertà.
Arrivando in questa piazza e percorrendo i viali vi sembrerà di essere lungo i viali parigini, i palazzi circostanti in stile Beaux-Arts e il maestoso municipio ci ricordano molto quell’atmosfera.

Svoltando a destra percorrete Via delle Carmelitane, se siete fortunati e non trovate la coda potete entrate alla libreria “Livraria Lello”.
Qui J.K. Rowling ha preso ispirazione per la stesura del primo volume di Harry Potter, pareti ricoperte di librerie in legno e un’imponente scala tutta in legno ne fa da padrona. Per entrare il biglietto costa 5,00 € rimborsabili con un acquisto. Purtroppo non sono entrata, la coda era lunga e scorreva lenta e non volevo perdere tempo. Poco male, intorno ci sono un sacco di cose carine da vedere.

Per iniziare la Chiesa del Carmine realizzata nella seconda metà del XVIII secolo è uno degli edifici più notevoli dell’architettura Rococò di Porto, la facciata laterale è completamente rivestita di azulejos ed il suo interno mostra un magnifico esempio di intarsiatura dorata.
Tornando indietro si viene attratti da un bel parco, in realtà è un tetto-giardino che ricopre un piccolo centro commerciale al piano inferiore. Qui potrete godervi un po’ di relax sui prati verdi ben curati o comodamente seduti al chioschetto con vista Torre dos Clérigos.

Prima di salire sulla torre da dove si ammira Porto a 360°, merita un giro nella piazza adiacente. Qua la fanno da padrona tapas bar, negozietti di alimentari e di fronte il parco pubblico che circonda l’edificio dell’Università della città.

Concedetevi una tapas alla Casa du Bacalao all’ombra della torre, vi verrà servito una crocchetta di patate e baccalà e un bicchierino di Porto o vino a vostro piacimento. Certo il prezzo non è del tutto economico ma vi dico che è veramente squisito, nella vetrina all’interno del negozio una ragazza vi mostrerà la preparazione.

Torre dos Clérigos

La Torre dos Clérigos è l’elemento che caratterizza maggiormente il complesso, in pietra di granito si erge dall’estremità occidentale del corpo della chiesa. Inconfondibile simbolo della città con i suoi 75 metri di altezza. LIgreja dos Clérigos è un’autentica opera barocca a pianta ovale della metà del XVIII secolo, progettata da Nicola Nasoni architetto di origine italiana. Il biglietto di ingresso è di 5,00 € a persona e permette di visitare la chiesa, passando dietro l’organo e vedendola dall’alto, molto suggestiva, e un piccolo museo. Dopodiché 225 scalini ci portano sulla cima e ci permettono di godere di uno dei più bei panorami di Porto.

Torre dos Clérigos.

Stazione Porto São Bento

Prossima tappa la stazione. Passate tramite Via das Flores, stradina che sale alla stazione fiancheggiata da negozi tradizionali e dimore del XVIII sec, ci fa respirare tutta la tradizione portoghese delle facciate rivestite in azulejos e dei terrazzini in ferro battuto.

Un tempo era la via degli orefici e dei gioiellieri. Giunti così alla stazione centrale rimarrete stupiti dall’atrio completamente ricoperto da circa ventimila azulejos per una superficie superiore a 550 metri quadrati. Nella parte alta della sala danno vita a un fregio colorato che corre lungo la volta dell’atrio narrando la storia dei mezzi di trasporto in ordine cronologico, dai primordi alla comparsa del treno.
In basso, pannelli decorati raffigurano alcune scene della storia del Portogallo.

Cattedrale di Porto

La passeggiata continua e in pochi metri siamo alla cattedrale, si trova nel quartiere di Batalha vicino alle mura che un tempo hanno protetto la città. La sua costruzione ebbe inizio nel XII secolo e, nel corso della sua storia, è stata ricostruita in varie occasioni presentando così degli stili differenti fra di loro. La maggior parte della cattedrale è barocca ma la struttura della facciata e il corpo della chiesa sono romanici. Qui non sono entrata volevo proseguire e scendere nel quartiere più caratteristico di Porto.

Scendendo verso il fiume si incontrano anche le indicazioni del Cammino di Santiago in giallo e in azzurro quelle per il Santuario di Fatima.

Ribeira

Scendendo adesso verso il fiume ci immergiamo nell’atmosfera più viva della città, secondo me la parte più bella.

Una lunga passeggiata lungo il fiume Duero fiancheggiata da negozietti, ristorantini e caffè, caratterizzata da edifici tutti colorati che brillano sotto i raggi del sole. Qui l’offerta di attività è ampia, si può fare una crociera sul fiume (circa 15 € a persona per una durata di circa 50/60 minuti, 24 € se includete aperitivo); Jet Boat experience (25 € a persona per 20 minuti, se amate il brivido le persone a bordo mi sembravano molto divertite!).

Io ho preferito passeggiare, godermi il sole, gli artisti di strada la musica e perché no anche il mercatino lungo la passeggiata per comprare qualche souvenir.

Ponte Dom Luís I

Attraversate il maestoso ponte in ferro alto 45 m realizzato dall’ingegnere belga Théophile Seyrig che aveva collaborato con Gustave Eiffel per la realizzazione di un altro ponte vicino vi ritroverete nel quartiere delle cantine.   

Ponte Dom Luís I

Questa parte del fiume troverete le diverse cantine produttrici di Porto, da Sandeman, Offley, Croft Port ecc. Ogni cantina offre visite guidate e degustazioni di Porto al termine, il prezzo si aggira tra i 12 – 15 € a persona.

Io mi sono concessa una pausa pranzo in realtà, era giunta l’ora. Rimanendo sulla passeggiata principale si trovano molti ristorantini, tapas bar, caffè, ma mi sembravano un po’ troppo turistici.

Mi sono quindi addentrata nelle vie secondarie e ho trovato una tabernas, come le chiamano qui, piccolina ma molto accogliente. La ragazza del Meet & Taste ti accoglie con il sorriso, sì il nome inglese non è molto tradizionale ma credetemi si mangia divinamente piatti locali. Si può scegliere alla carta o il menù turistico al prezzo di 11,50 € che comprende: pane e olive per aperitivo, un antipasto, un piatto principale, una bevanda tra acqua, vino, birra o bibita e caffè.
Direi che il prezzo è più che ottimo e vi assicuro le porzioni sono abbondanti.

Faro di Felgueiras

Mi incammino adesso verso la foce del fiume Duero per godermi il tramonto sull’oceano. Camminando verso la fermata del tram percorro una delle vie più storiche della città, una targa all’inizio della via spiega come questa fosse già presente nel medioevo, di quel periodo rimane un’unica casa torre la ‘Casa de Riboleria’. Consiglio di passare di qui, è molto caratteristica.

Tram Linea 1 Infante

Per arrivare fino all’oceano ho seguito il consiglio di tutte le guide e blog, prendere il vecchio tram ‘Linea 1 Infante’. Diciamo che è un po’ un’attrazione turistica, infatti i turisti si accalcano all’entrata e difficilmente si riesce a sedersi. Ma ci può stare, percorre la strada che costeggia il fiume sulla sinistra e a destra ci fa scoprire graziosi angoli della città. Il prezzo del biglietto è di 3,60 € solo andata a persona, 6,00 € per andata e ritorno. Premetto che io sono tornata con l’autobus della linea locale il numero 500 (costo del biglietto 2,00 € se non avete l’abbonamento giornaliero). Scesa dal tram mi trovo di fronte un bellissimo tramonto sullo sfondo del faro, una lunga passeggiata che costeggia la spiaggia. Nel rientrare verso il centro mi incammino lungo la ‘Promenade Foz do Douro‘, in tanti a passeggio, a correre, seduti ai bar a fare aperitivo.

Dove cenare

Dopo esser tornata in albergo per riposare un poco è tempo della cena. Torno alla Ribeira e al quartiere delle cantine, questa zona mi ha davvero conquistato.

Tra i tanti ristoranti trovo una taverna che mi dà l’impressione di essere un po’ più tradizionale delle altre (Bar Restaurante Micha) e ordino la francesinha. Tradizionale sandwich portoghese, originario di Porto, composto da pane in cassetta farcito con salsiccia, prosciutto cotto, bistecca di manzo il tutto ricoperto con formaggio fuso posto in una terrina di terracotta con salsa a base di pomodoro e birra.

In aggiunta si può chiedere completa, ovvero sormontata da un uovo fritto su un letto di patatine fritte. Non è un pasto light ma ne vale davvero la pena, vi consiglio dopo di fare come me e tornare all’albergo a piedi.

Piatti tipici da Porto. @erika_travelismytherapy

Il centro è pieno di gente che escono per il sabato sera, le strade e i palazzi illuminati, numerosi i locali che si incontrano. Peccato non potersi fermare ancora, la mattina alle 8:00 ho un aereo che mi riporta in Italia.

È stata una giornata intensa con tanti chilometri a piedi, ma la bellezza di questa città ha ripagato della fatica fatta.

Spero di avervi dato spunto per un weekend o incoraggiato a visitare Porto anche solo per 24 ore. Non vi fate sfuggire questa perla del Portogallo.

Se volete vedere altre foto mi trovate su Instagram @erika_travelismytherapy.